IMPORTANTE SENTENZA DEL TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO
SULL'INQUADRAMENTO DI COLORO CHE EFFETTUANO UN PASSAGGIO DI RUOLO

Finalmente siamo arrivati alla sentenza. Ed è stata data ragione alla ricorrente.
La vertenza era stata avviata da me alcuni anni fa, quale referente in materia presso la Cisl Scuola di Busto Arsizio, per conto di una docente passata dal ruolo della scuola elementare a quello della secondaria superiore dal 1/9/2001.

La normativa prevede che alla data del passaggio l'insegnante debba essere inquadrata applicando la temporizzazione, ma dopo il superamento del periodo di prova si debba scegliere la più favorevole tra la temporizzazione la ricostruzione di carriera.

La ricostruzione di carriera, come è noto, è penalizzante all'inizio perché parte del servizio precedente non é valutabile per i passaggi di classe, ma diventa molto vantaggiosa dalla data in cui è applicabile il comma 3 dell'art. 4 del DPR 399/88, in quanto da quel momento tutto il servizio è utile per la progressione di anzianità:
"3. Al compimento del sedicesimo anno per i docenti laureati della scuola secondaria superiore, del diciottesimo anno per i coordinatori amministrativi, per i docenti della scuola materna ed elementare, della scuola media e per i docenti diplomati della scuola secondaria superiore, del ventesimo anno per il personale ausiliario e collaboratore, del ventiquattresimo anno per i docenti dei conservatori di musica e delle accademie, l'anzianità utile ai soli fini economici è interamente valida ai fini dell'attribuzione delle successive posizioni stipendiali."

Quasi sempre in questi casi si crea una situazione paradossale!
Alla data del superamento del periodo di prova la retribuzione ottenuta con la temporizzazione è superiore a quella che si otterrebbe con la ricostruzione di carriera;  ma qualche anno dopo prende corpo una sostanziale differenza a vantaggio della ricostruzione di carriera.

Per chiarire vediamo i due possibili inquadramenti della ricorrente presentati al Giudice: 
dal 1/9/2001 passaggio di ruolo e conseguente inquadramento; dal 1/9/2002 un confronto col quale si può osservare cosa si determina con la temporizzazione oppure con la ricostruzione di carriera, da cui emerge con chiarezza , guardando in prospettiva, quale delle due scelte è più favorevole:

dal

INQUADRAMENTO CON TEMPORIZZAZIONE

 

INQUADRAMENTO CON RICOSTRUZIONE CARRIERA

classe

stipendio

RPD

ass ad p.

totale

 

classe

stipendio

RPD

ass ad p.

totale

1/9/01

9

 13.326,65

 1.338,66

 755,06

 15.420,37

 

 

 

 

 

 

1/1/02

9

 13.826,33

 1.578,60

 755,06

 16.159,99

 

 

 

 

 

 

1/9/02

9

 13.826,33

 1.578,60

 755,06

 16.159,99

 

9

 13.826,33

 1.578,60

          -  

 15.404,93

1/1/03

9

 20.799,20

 1.710,60

 755,06

 23.264,86

 

9

 20.799,20

 1.710,60

          -  

 22.509,80

1/1/04

9

 21.301,88

 1.857,84

 755,06

 23.914,78

 

9

 21.301,88

 1.857,84

          -  

 23.159,72

1/9/04

9

 21.301,88

 1.857,84

 755,06

 23.914,78

 

15

 23.378,17

 2.287,80

          -  

 25.665,97

1/2/05

9

 21.893,36

 1.857,84

 755,06

 24.506,26

 

15

 24.027,25

 2.287,80

          -  

 26.315,05

1/4/05

15

 24.027,25

 2.287,80

           -  

 26.315,05

 

15

 24.027,25

 2.287,80

          -  

 26.315,05

1/9/05

15

 24.027,25

 2.287,80

           -  

 26.315,05

 

15

 24.027,25

 2.287,80

           -  

 26.315,05

1/9/06

15

 24.138,49

 2.424,00

           -  

 26.562,49

 

21

 26.868,96

 2.424,00

           -  

 29.292,96

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

            -  

1/9/09

15

 26.407,69

 2.424,00

           -  

 28.831,69

 

21

 29.394,95

 2.424,00

           -  

 31.818,95

E qui cominciano i problemi.
Il sistema informatico del MIUR fa la valutazione alla data del del superamento del periodo di prova, 1/9/2002, e sceglie la temporizzazione in quanto più favorevole.
L'interessata, attraverso il nostro sindacato, contesta questa scelta e chiede che sia applicata la ricostruzione di carriera che lei ritiene più favorevole, dando applicazione piena e compiuta alla volontà del legislatore che intendeva favorirla e non danneggiarla.
L'Amministrazione respinge la richiesta dell'insegnante asserendo che la scelta deve essere fatta d'ufficio valutando al momento in cui sorge il diritto, per cui non è possibile fare diversamente.
Ci viene anche spiegato che è stato chiesto un parere verbale alla Ragioneria Provinciale, organo di controllo, che ha confermato questa interpretazione e pertanto non approverebbe un dispositivo che attuasse quanto chiesto dall'interessata.

Da qui il ricorso e la sentenza del 5/6/2009 che riconosce alla docente il diritto di scegliere il trattamento più favorevole senza l'interferenza dell'Amministrazione.

 

Il testo della sentenza