LEGGE  n. 228 del 24 dicembre 2012
(Legge di stabilità)
(GU n.302 del 29-12-2012 - Suppl. Ordinario n. 212 - Entrata in vigore: 1/1/2013)

Stralcio della parte riguardante la previdenza

Art. 1 - Commi da 238 a 248

238. Per gli iscritti alla cassa pensione per  i  dipendenti  degli enti locali (CPDEL), alla cassa per le pensioni  ai  sanitari  (CPS), alla Cassa per le  pensioni  agli  insegnanti  d'asilo  e  di  scuole elementari parificate  (CPI)  e  alla  cassa  per  le  pensioni  agli ufficiali giudiziari e agli aiutanti ufficiali giudiziari (CPUG)  per i quali sia venuto a cessare, entro il 30 luglio 2010, il rapporto di lavoro che aveva dato luogo all'iscrizione alle predette casse  senza il diritto a pensione, si provvede, a domanda, alla costituzione, per il corrispondente periodo di iscrizione, della posizione assicurativa nell'assicurazione  generale  obbligatoria  per   l'invalidità,   la vecchiaia  e  i  superstiti,  mediante  versamento   dei   contributi determinati secondo le norme della predetta assicurazione.  L'importo di tali contributi e' portato in detrazione, fino a  concorrenza  del suo  ammontare,  dell'eventuale  trattamento  in  luogo  di  pensione spettante all'avente diritto. L'esercizio di tale  facoltà  non  da' comunque diritto alla corresponsione di ratei arretrati di  pensione. Si applicano gli articoli da 37 a 42 della legge 22 novembre 1962, n. 1646, e l'articolo 19 della legge 8 agosto 1991, n. 274.

  239.  Ferme  restando  le  vigenti  disposizioni  in   materia   di totalizzazione dei periodi assicurativi di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, e di ricongiunzione dei periodi  assicurativi di cui alla legge 7 febbraio 1979, n. 29, e successive modificazioni, i soggetti iscritti a due o più forme di assicurazione  obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti  dei  lavoratori  dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della  legge  8  agosto  1995,  n.  335,  e  alle  forme sostitutive ed esclusive della medesima, che non siano già  titolari di trattamento pensionistico  presso  una  delle  predette  gestioni, hanno facoltà di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti  al fine del conseguimento di un'unica pensione,  qualora  non  siano  in possesso dei requisiti per il diritto al  trattamento  pensionistico.          
La predetta facoltà può essere  esercitata  esclusivamente  per  la liquidazione  del  trattamento  pensionistico  di  vecchiaia  con   i requisiti  anagrafici  previsti  dall'articolo  24,  comma  6  e   il requisito contributivo di cui al comma 7 del medesimo articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  nonché   dei  trattamenti  per inabilità e ai superstiti  di  assicurato  deceduto  prima  di  aver acquisito il diritto a pensione.

  240. Per i soggetti iscritti a due o più  forme  di  assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti  dei  lavoratori dipendenti, autonomi, e degli iscritti alla gestione separata di  cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335,  e  alle forme sostitutive ed esclusive  della  medesima,  il  trattamento  di inabilità di cui all'articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n.  222, e' liquidato tenendo conto  di  tutta  la  contribuzione  disponibile nelle gestioni interessate, ancorché tali soggetti abbiano  maturato i requisiti contributivi per la pensione  di  inabilità  in  una  di dette gestioni.

  241.  Il  diritto  al  trattamento  di  pensione  di  vecchiaia  e' conseguito in presenza dei requisiti anagrafici  e  di  contribuzione più elevati tra  quelli  previsti  dai  rispettivi  ordinamenti  che disciplinano le gestioni interessate all'esercizio della facoltà  di cui al comma 239 e degli ulteriori requisiti, diversi  da  quelli  di età e anzianità contributiva, previsti dalla gestione previdenziale alla quale il lavoratore o la lavoratrice risulta da ultimo iscritto.

  242. Il diritto alla pensione di inabilità  ed  ai  superstiti  e' conseguito in conformità con quanto disposto dal comma  2,  articolo 2, del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42.

  243. La facoltà di cui al comma 239 deve avere ad oggetto tutti  e per intero i periodi assicurativi accreditati presso le  gestioni  di cui al medesimo comma 239.

  244. Per il pagamento dei trattamenti liquidati ai sensi del  comma 239, si  fa  rinvio  alle  disposizioni  di  cui  al  citato  decreto legislativo n. 42 del 2006.

  245. Le gestioni interessate, ciascuna  per  la  parte  di  propria competenza, determinano il  trattamento  pro  quota  in  rapporto  ai rispettivi periodi di  iscrizione  maturati,  secondo  le  regole  di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

  246. Per la determinazione dell'anzianità  contributiva  rilevante ai fini dell'applicazione del sistema di calcolo  della  pensione  si tiene  conto  di  tutti  i  periodi  assicurativi  non   coincidenti, accreditati nelle gestioni di cui al comma 239, fermo restando quanto previsto dall'articolo 24, comma  2,  del  decreto-legge  6  dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre 2011, n. 214, che ha stabilito che, a decorrere dal 1° gennaio  2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere  da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali  anzianità  e' calcolata secondo il sistema contributivo.

  247. Per i casi di esercizio della facoltà  di  ricongiunzione  di cui agli articoli 1 e 2 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, da  parte dei soggetti, titolari di più periodi assicurativi,  che  consentono l'accesso al trattamento pensionistico previsto al comma 239  nonché per i soggetti di  cui  al  comma  238,  la  cui  domanda  sia  stata presentata a decorrere dal 1° luglio  2010  e  non  abbia  già  dato titolo  alla   liquidazione   del   trattamento   pensionistico,   e' consentito,  su  richiesta  degli  interessati,  il  recesso   e   la restituzione di quanto già versato. Il recesso  di  cui  al  periodo precedente non può, comunque, essere esercitato oltre il termine  di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.

  248.  I  soggetti  titolari  di  più  periodi   assicurativi   che consentono l'accesso al trattamento pensionistico previsto  al  comma 239 nonché i soggetti di cui al comma 238,  che  abbiano  presentato domanda  di  pensione  in  totalizzazione  ai   sensi   del   decreto legislativo 2 febbraio  2006,  n.  42,  anteriormente  alla  data  di entrata in  vigore  del  presente  articolo  e  il  cui  procedimento amministrativo  non  sia  stato  ancora  concluso,  possono,   previa rinuncia alla domanda  in  totalizzazione,  accedere  al  trattamento pensionistico previsto al comma 239 e al comma 238.