DECRETO LEGGE N. 95 DEL 6/7/2012
CONVERTITO NELLA LEGGE N. 135 DEL 15/8/2012
(Spending review)

Docenti in soprannumero

Il personale docente in soprannumero potrà accedere alla pensione dal 1/9/2013 con i requisiti previsti prima della Riforma Fornero e maturati entro il 31/8/2012
Un emendamento in Commissione Bilancio ha così modificato il comma 20 dell'art. 14:
20-bis. Il personale docente di cui al comma 17, alinea, che  per l'anno scolastico 2013-2014  non  sia  proficuamente  utilizzabile  a comma 17, lettere a), b) e c), può essere  collocato  in  quiescenza dal 1º settembre  2013  nel  caso  in  cui  maturi  i  requisiti  per l'accesso al trattamento pensionistico entro il  31  agosto  2012  in base  alla  disciplina   vigente   prima   dell'entrata   in   vigore dell'articolo  24  del  decreto-legge  6  dicembre  2011,   n.   201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
Ai fini della liquidazione del trattamento di fine rapporto comunque denominato si applicano le disposizioni
di cui all'articolo 2,  comma 11, lettera a), numeri 1) e 2) del presente decreto.

Ovviamente crea qualche perplessità l'espressione "non  sia  proficuamente  utilizzabile  a comma 17, lettere a), b) e c)" perché lascia il margine ad  interpretazioni differenti, é auspicabile che onde evitare ciò siano date indicazioni operative più esplicite.
Si riportano la parte dell'art. 14 richiamata:
17. Al personale dipendente  docente  a  tempo  indeterminato  che, terminate le operazioni di mobilità e  di  assegnazione  dei  posti, risulti in esubero nella propria classe di concorso  nella  provincia in  cui  presta  servizio,  é  assegnato  per  la  durata  dell'anno scolastico un posto  nella  medesima  provincia,  con  priorità  sul personale a tempo determinato, sulla base dei seguenti criteri:
     a) posti rimasti disponibili in altri gradi d'istruzione o  altre classi di concorso, anche quando il docente non é in possesso  della relativa  abilitazione  o  idoneità  all'insegnamento,  purché   il medesimo possegga titolo  di  studio  valido,  secondo  la  normativa vigente,  per  l'accesso  all'insegnamento  nello   specifico   grado d'istruzione o per ciascuna classe di concorso;
   
b) posti di sostegno disponibili all'inizio dell'anno scolastico, nei casi in  cui  il  dipendente  disponga  del  previsto  titolo  di specializzazione oppure qualora abbia frequentato un  apposito  corso di formazione;
   
c) frazioni di posto disponibili presso gli istituti  scolastici, assegnate prioritariamente dai  rispettivi  dirigenti  scolastici  al personale in esubero nella medesima provincia e classe di concorso  o che si trovi in situazioni in cui si applichino le lettere a)  e  b), purché detto personale non  trovi  diversa  utilizzazione  ai  sensi delle medesime lettere;

 

Docenti inidonei

Nessuna apertura invece per il personale inidoneo destinato ad altri servizi, l'emendamento che prevedeva anche per loro il pensionamento con i vecchi requisiti non è passato.
Vediamo il comma 13 dell'art. 14, rimasto immutato:

13. Il personale docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo  ad  altri  compiti, entro trenta giorni dalla data di  entrata  in  vigore  del  presente decreto, con decreto del direttore generale  dell'ufficio  scolastico regionale competente transita nei ruoli del personale amministrativo, tecnico e ausiliario con la qualifica di assistente amministrativo  o tecnico.
Il personale viene immesso in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili nella provincia di  appartenenza,  tenuto  conto  delle sedi indicate dal richiedente ovvero su posti di  altra  provincia  a richiesta  dell'interessato,  e  mantiene  il   maggior   trattamento stipendiale mediante assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti    economici    a    qualsiasi    titolo    conseguiti.
Successivamente all'immissione nei ruoli di cui al primo e al secondo periodo il personale ivi contemplato può altresì transitare  presso amministrazioni  pubbliche  in  cui  possono   essere   proficuamente utilizzate le professionalità possedute dal  predetto  personale,  a valere sulle facoltà assunzionali e  nel  rispetto  delle  procedure previste per le amministrazioni di destinazione.   Il personale docente dichiarato temporaneamente inidoneo alla propria funzione per  motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, entro venti giorni dalla  data di notifica del verbale della commissione medica operante  presso  le aziende sanitarie locali e'  utilizzato,  su  posti  anche  di  fatto disponibili di assistente amministrativo o tecnico nella provincia di appartenenza, tenuto conto delle sedi indicate dal richiedente ovvero su posti di altra provincia.

 

Nessuna variazione al comma 14 dell'art. 14:

 

Dal SOLE24ORE del 27/7/2012

Pubblico impiego. Assegno dai 1° settembre 2013 se matureranno i requisiti pre-riforma entro il prossimo mese di agosto

Pensione per 3500 insegnanti

di Davide Colombo

 

ROMA

Arriva la pensione anticipata per una platea di circa 3.500 insegnanti, secondo una stima sindacale, che matureranno i requisiti per il ritiro (requisiti pre-riforma Fornero) entro il prossimo 31 agosto. Lo prevede un emendamento messo a punto dai tecnici del Tesoro e dell'Istruzione e già siglato dai relatori in commissione Bilancio al Senato, dove procede l'esame del decreto sulla spending review. La misura, che in tarda serata doveva ancora essere votata (riguarda l'articolo 14), prevede il pensionamento a partire dal 1° settem­bre 2013 dei docenti coni requisiti acquisiti e che non potrebbero essere «profìcuamente utilizzati» nell'anno scolastico 2013-2014 dopo la riorganizzazione prevista delle dotazioni organiche.

La norma farebbe giustizia di una disparità che si è venuta a creare fra i dipendenti della pubblica amministrazione: ad ecce­zione degli insegnanti, infatti, gli altri hanno potuto andare in pensione con le vecchie regole se avevano maturato i requisiti entro il 31 dicembre scorso. Con questa mossa il Governo risolverebbe anche un altro problema: quello dei docenti finiti in esubero per effetto dei vecchi tagli del governo Berlusconi e delle riforme della scuola. Secondo i conti fatti dalla Flc-Cgil, infatti, alla primaria sono 400 gli insegnanti che perdono posto, 436 sono quelli delle medie, 7.347 quelli delle superiori. Docenti che saranno collocati sui posti vacanti, quelli che spetterebbero ai precari in fila nelle graduatorie. Se i 3.500 che matureranno i requisiti ad agosto decideranno di andare in pensione subito si aprirebbero spiragli per collocare parte dei docenti in esubero.

Ieri mattina in commissione sono state invece approvate modifiche all'articolo 2 del decreto, quello che contiene i tagli alle dotazioni organiche. Si prevedono ora sei mesi di tempo in più per adeguare le piante organiche dei dirigenti e del personale dei ministeri degli Interni e degli Affari Esteri e il via libera all'attivazione fino a 380 posizioni organizzative di livello non dirigenziale nelle Agenzie fiscali, che potranno in questo modo assicurare la loro piena funzionalità anche dopo il riassetto disposto sul­e dotazioni attuali. Slitta al 1° gennaio prossimo anche la razionalizzazione degli ufficiali delle Forze Armate, per le quali la ridu­zione sarà graduale e da completare in tre anni, vale a dire entro il  gennaio 2016.

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