QUOTA 96: LA CORTE COSTITUZIONALE RESPINGE 
LA RICHIESTA DI INCOSTITUZIONALITA'


18/12/2013 - AGGIORNAMENTO

Con l'ordinanza n. 318 del 17/12/2013 la Corte Costituzionale ha emesso l'attesa sentenza in seguito alla seduta del 19/11/13 sul personale della scuola e i requisiti stabiliti dall'art. 24 della riforma Fornero.
La richiesta di incostituzionalità è stata respinta e quindi sul fronte giudiziario la vicenda si conclude con esito negativo.
L'unico spiraglio positivo ormai si può aprire sul fronte legislativo, ma la situazione allo stato attuale non può indurre all'ottimismo.

 Leggi il testo della sentenza

Da ORIZZONTE SCUOLA del 19/12/2013 
http://www.orizzontescuola.it/node/37485

Da CISL SCUOLA del 18/12/2013
http://www.cislscuola.it/index.php?id=2872&tx_ttnews[tt_news]=24691&cHash=94720f3f98b0d609ad7fb04a4b110222#.UrKz9uKQPE8

Da ORIZZONTE SCUOLA del 18/12/2013 
http://www.orizzontescuola.it/node/37458

Da BLASTING.NEWS Lavoro del 18/12/2013
http://news.supermoney.eu/lavoro/2013/12/pensioni-quota-96-della-scuola-ultime-notizie-la-consulta-ha-deciso-0049406.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19/11/2013 - AGGIORNAMENTO

Oggi, martedì 19 novembre, si é svolta la seduta per esaminare il ricorso per il riconoscimento dei requisiti al 31/8/2012.
Il dibattito ha permesso alle parti di esporre le ragioni del ricorso ed i giudici hanno compreso la peculiarità del personale della scuola.
Non resta ora che attendere che sia depositata la sentenza e dovrebbe succedere nei prossimi giorni.

Per un approfondimento della notizia, rinviamo al sito della Cisl Scuola:  http://www.cislscuola.it/index.php?id=2872&tx_ttnews%5Btt_news%5D=24566&cHash=4e9acdead9c90588aad6c3b1d742f4f3#.Uoujxsu9KK0

L'avvocato Naso ha messo in rete una relazione della seduta che potete trovare al link:
http://www.scuolidea.it/didattika/udi.pdf

In attesa della sentenza, non mancheremo di segnalare la fonte di ulteriori notizie se saranno ritenute interessanti.

21/11/2013
Tra un mese possibile sentenza definitiva Corte Costituzionale:
http://www.orizzontescuola.it/node/36784

13/11/2013 - AGGIORNAMENTO

Il MIUR ha reso noti i risultati del rilevamento: fatta la verifica delle richieste valide, coloro che hanno maturato i requisiti vigenti prima della riforma Fornero entro il 31/12/2012 sono 3976, molto meno delle previsioni diffuse in precedenza dall'INPS (circa 9000) e dall'amministrazione (circa 6000).
Ma mentre in sede parlamentare non si riesce a superare il nodo del reperimento delle risorse, cresce l'attesa per il pronunciamento della Corte Costituzionale.
L'udienza pubblica per l'esame del ricorso con cui si chiede l'incostituzionalità della scadenza del 31/12/2011 per il personale della scuola é prevista per martedì 19 novembre.

 

 

18/10/2013

Come era stato annotato in precedenza, il rilevamento del MIUR si é svolto all'insegna di una certa confusione. Pur essendo gli interessati pochissimi a livello di  singola istituzione scolastica, tantissima gente si è mobilitata inutilmente, spesso convinta di perdere un diritto se non presentava l'istanza entro la scadenza.
All'insegna della confusione si sta ora concludendo.
Le scuole devono ora inviare per via telematica le domande presentate, previo controllo se chi la presenta rientra nella tipologia degli interessati.
L'amministrazione ha inviato la comunicazione attraverso il SIDI, specificando i requisiti richiesti per rientrare tra quanti devono inviarla:

Potranno essere inserite solo le dichiarazioni che rientrino in uno dei seguenti casi previsti dalla normativa:
·  quota 96: età non inferiore a 60 anni e anzianità non inferiore a 35 anni; somma non inferiore a 96
·  limiti di età - uomini: età non inferiore a 65 anni e anzianità non inferiore a 15 anni
·  limiti di età - donne: età non inferiore a 61 anni e anzianità non inferiore a 15 anni
·  anzianità massima: età non inferiore a 56 anni e anzianità non inferiore a 40 anni"

Ci é stato segnalato un grave inconveniente già evidenziato in questa pagina.
Nei casi di quota 96 l'età e l'anzianità sono chieste in anni e mesi, per cui in qualche caso l'inserimento parziale fa segnalare, erroneamente, che non ha maturato la quota 96.
Invece è stata maturato tenendo conti dei giorni residui.

Ci sorprende quel limite di almeno 56 anni per chi matura i 40 anni di anzianità. Mai sentita una cosa del genere.
Abbiamo pensato che sia stata una precisazione scaturita dal fatto che si comincia a lavorare a 16 anni, per cui bisogna arrivare a 56 anni per maturare il quarantennio di anzianità. Ma anche questo non é vero in senso assoluto, in casi rarissimi si possono maturare i 40 anni prima dei 56 di età per effetto delle maggiorazioni (invalidità, servizio in scuole all'estero, servizi in scuola speciale ...).
Non ci risulta l'esistenza di una norma a tal proposito.

Per quanto riguarda la vecchiaia non si comprende l'inserimento tra i possibili beneficiari di un eventuale provvedimento degli uomini che al 31/8/2012 compiono 65 anni ed hanno l'anzianità minima per la pensione (15 oppure 20 anni); ai sensi della circolare n. 2/2012 della Funzione Pubblica costoro al 31/8/2014 devono essere dimessi d'ufficio se non hanno chiesto ed ottenuto il prolungamento di servizio. Infatti sono in possesso dei requisiti in presenza dei quali si deve operare il pensionamento d'ufficio: maturare entro il 31 agosto l'età considerata limite ordinamentale (65 anni) e avere maturato l'anzianità minima richiesta per la pensione di  vecchiaia. 

Ecco cosa dice la citata circolare:
Come detto, la nuova disciplina riguarda i requisiti per l'accesso al trattamento; l'art. 24 non ha invece modificato il regime dei limiti di età per la permanenza in servizio, la cui vigenza, anzi, è stata espressamente confermata (comma 4 dell'art. 24). Occorre pertanto chiarire che rimangono vincolanti per tutti i dipendenti i limiti fissati dalla normativa generale (compimento del 65° anno di età in base all'art. 4 del d.P.R. n. 1092 del 1973 per i dipendenti dello Stato e all'art. 12 della 1. n. 70 del 1975 per i dipendenti degli enti pubblici, limiti applicabili in via analogica anche alle altre categorie di dipendenti in mancanza di diversa indicazione normativa) e quelli stabiliti per particolari categorie (ad esempio, compimento del 70° anno di età per i magistrati, gli avvocati e procuratori dello Stato ed i professori ordinari in base rispettivamente all'art. 5 del r.d.lgs. n. 511 del 1946, all'art. 34 del r.d. n. 1611 del 1933 e all'art. 19 del d.p.r. n. 382 del 1980). In base ai principi generali, una volta raggiunto il limite di età ordinamentale l'amministrazione prosegue il rapporto di lavoro o di impiego con il dipendente sino al conseguimento del requisito minimo per il diritto alla pensione (il principio della prosecuzione si desume dall'art. 6, comma 2 bis, del d.l. n. 248 del 2007, convertito in 1. n. 31 del 2008, a proposito del reintegro sul posto di lavoro a seguito di licenziamento). Inoltre, per i dipendenti che hanno maturato il diritto a pensione (diversa da quella di vecchiaia), l'età ordinamentale costituisce il limite non superabile (se non per il trattenimento e per la finestra) in presenza del quale l'amministrazione deve far cessare il rapporto di lavoro o di impiego.

 

12/10/2013
NOTA REDAZIONALE (Se non avete tempo da perdere, potete anche non leggerla)

Non posso nascondere la mia sorpresa quando ho visto la prima versione del modulo del MIUR per il  rilevamento dei quota 96. 
Si prendeva a riferimento per i requisiti la data del 31 dicembre.

Ignoravo, e come me tanti amici che ho interpellato, che nelle intenzioni dei promotori, il ricorso riguardasse anche coloro che hanno maturato i vecchi requisiti ante-Fornero  al 31 dicembre 2012.
Ho seguito questa vicenda , come tanti, attraverso gli organi di stampa secondo i quali questo  ricorso è stato fatto per spostare la data fino alla quale valevano le vecchie regole dal 31/12/2011 al 31/8/2012 solo per il personale della scuola,  le cui cessazioni dal servizio sono regolate dall’anno scolastico e non dall’anno solare.
Si è sempre parlato, anche da parte dei promotori,  di “maturazione dei requisiti al 31 agosto 2012” che non è una data a caso, è la data storica in cui il personale della scuola, con eccezione dei dirigenti scolastici,  può cessare dal servizio per dimissioni volontarie o d'ufficio. 

Uno dei sostenitori del ricorso mi ha tacciato di incompetenza perché pontifico sul mio sito ignorando l’esistenza del comma 9 dell’art. 59 della legge 449/97 .
E poi con saccenteria mi spiega che per questa norma, a me sconosciuta, il personale della scuola “possiede i requisiti al 31 agosto anche se li matura al 31 dicembre”.
Per cui la mia perplessità sulla data del 31 dicembre è dovuta a mera ignoranza della norma.

Conosco il comma 9, che in tante occasioni ho dovuto tirare in ballo , quanto basta per poter dire che l’affermazione di cui sopra rappresenta una forzatura interpretativa.
Il significato del comma 9 dell’art. 59 è diverso: Purché li maturi entro il 31 dicembre.
E’ questa l’atipicità del personale della scuola dovuta alla funzionalità dell’anno scolastico.

Volete una dimostrazione di quanto dico? Eccola.
E’ nota a tutti la norma che chi matura i requisiti di età o di anzianità entro il 31 agosto deve essere dimesso d’ufficio. Giurisprudenza consolidata.
Chi li matura al 1 settembre non può essere dimesso d’ufficio. Al 31 agosto non possiede i requisiti fissati dal legislatore, nonostante l'art. 59. 
Ma può accedere alle dimissioni volontarie per effetto dell'art. 59. 
Differenza sottile, ma in giurisprudenza sono le sottigliezze che fanno la differenza.
Se l’interpretazione superficiale dell’art. 59 di cui sopra  avesse un fondamento,  si dovrebbe procedere alla cessazione d’ufficio anche di chi li matura entro dicembre.
Ma non è così.

Rispettoso verso chi sta conducendo una battaglia in cui crede, ma libero di pensarla diversamente: considero questa estensione del ricorso al 31 dicembre una forzatura  nell’interpretazione del comma 9 dell’art. 59 che rischia di vanificare quanto fatto finora, danneggiando quelli che al 31 agosto i requisiti li avevano.

                                                                                                                                                                               Michele Napoli

Comma 9 dell'art. 59 della legge 449/97
Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell'accesso
al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell'anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell'anno.


9/10/2013
La scheda di rilevamento del MIUR impone una serie di considerazioni sulla sua utilità.
1. Innanzitutto deve essere chiaro a tutti che é un'iniziativa del MIUR per rilevare quante sono le persone interessate al fine di calcolare le risorse necessarie per valutare la possibilità di collocarle in pensione. 
2. Compilare il modulo non presuppone nessun impegno, non averlo compilato non può pregiudicare l'esercizio di un diritto nel momento in cui si creassero le condizioni favorevoli.
3. La circolare sta creando delle aspettative ingiustificate. Lo scoglio del reperimento delle risorse resta un problema di non facile soluzione.
4. Possono compilare il modello solo coloro che al 31/8/2012 oppure al 31/12/2012 hanno maturato 40 anni di anzianità oppure quota 96; ma molti non sono in grado di valutare la loro situazione e capire se rientrano in questa tipologia.
5. In troppi casi le segreterie delle scuole hanno fatto poco per aiutare gli interessati a fare queste valutazioni.
6. E aggiungiamo i problemi gravissimi delle tantissime persone ancora in attesa dei decreti di computo, riscatto e ricongiunzione, con le loro domande giacenti e non ancora evase. Sulla base di quale documentazione possono valutare la loro situazione? Al MIUR sono a conoscenza dell'arretrato giacente nei Provveditorati?
5. Per queste considerazioni, a questo punto il dubbio più grave riguarda l'attendibilità di questo sondaggio. 

 

4/10/13

Con la circolare n. 2085 del 1/10/13 il MIUR promuove un'indagine conoscitiva al fine di definire quanti sono coloro che andrebbero in pensione nel 2014 per aver maturato i requisiti vigenti prima della riforma Fornero entro il 31/8/2012.
La circolare merita tre considerazioni.

La prima è quella di dare atto al Ministro Carrozza che era di parola quando, dopo la cancellazione del provvedimento dal decreto legge sulla scuola del  13 settembre scorso aveva dichiarato che non considerava chiusa la questione.
Non senza dimenticare, comunque, che lo scoglio che ha fatto arenare tutto è stato quello della copertura finanziaria, quindi delle risorse economiche da reperire.
E non é uno scoglio da poco.

La seconda riguarda il punto in cui si chiede l'età e l'anzianità in anni e mesi, evidentemente i tecnici del MIUR non hanno considerato che per la quota questi dati vanno presi in anni - mesi e giorni.

La terza riguarda il secondo capoverso della circolare in cui si afferma che "per possedere i requisiti ante-Fornero al 31/8/2012 basta maturarli entro il 31/12/2012".
Ho sempre pensato che fosse determinante invece possederli entro il 31 agosto. 
Il motivo della mia interpretazione é semplice. La querelle é nata come contestazione al fatto che la data limite per applicare i vecchi requisiti veniva stabilita al 31 dicembre 2011, mentre per il personale della scuola il lavoro è sempre stato scandito dall'anno scolastico e non dall'anno solare. 
Ritenevo che l'applicazione del comma 9 dell'art. 59 della legge 449/97, come si usa generalmente per il personale della scuola, che permette di maturare i requisiti al 31 dicembre, non fosse applicabile nella fattispecie in quanto ripristinerebbe il riferimento all'anno solare, non all'anno scolastico, quindi in contraddizione col principio da cui era scaturita la contestazione.
Probabilmente al MIUR temevano l'aprirsi del fronte di un nuovo contenzioso.
Non ci resta che prendere atto dell'interpretazione del MIUR che fa aumentare la platea degli interessati. A caval donato non si guarda in bocca!

Per concludere possono compilare la dichiarazione quanti al 31/12/2012:
a) possedevano un'anzianità di almeno 35 anni e un'età di almeno 60 anni, SE la somma dei due requisiti in anni. mesi e giorni dà un totale pari a 96 anni.
b) possedevano, indipendentemente dall'età, almeno 40 anni di anzianità

 

5/10/13

Siamo stati ottimisti. Ma l'ottimismo é durato poco. 
Al MIUR qualcuno (pare l'on. Ghizzoni) ha fatto fare una riflessione sulla data entro la quale maturare i requisiti: 31 agosto o 31 dicembre?   . 
Pertanto gli accertamenti sono diventati due, uno al 31 agosto ed uno al 31 dicembre. Poi si vedrà.
Infatti con la nota n. 2125 il MIUR ha inviato un nuovo modello da presentare a scuola entro il 15 ottobre. Chi lo aveva compilato deve ripetere l'operazione, indicando se i requisiti li matura entro il 31/8/2012 oppure entro il 31/12/2012.
Siamo convinti che prevarrà il 31 agosto. E lo speriamo anche per due semplici motivi:
1) altrimenti viene a cadere il motivo della contestazione 
2) estenderlo al 31 dicembre raddoppia le risorse da reperire e farà finire tutto in una bolla di sapone, fermandosi al 31 agosto c'é qualche speranza che le risorse siano reperite.

A sostegno del punto 2, riferisco la proposta inviata alla commissione parlamentare dal deputato ed economista Francesco Boccia: per limitare le risorse necessarie applicare la norma limitatamente a quanti possedevano i requisiti al 31 agosto e corrispondere la buonuscita con le nuove regole, dopo due anni e non con le regole vigenti nel 2011 e cioè dopo 180 giorni.
Boccia evidenzia giustamente l'incidenza della buonuscita come elemento che aumenta notevolmente nel 2015 il fabbisogno di risorse da reperire. 
E' proprio il caso di dire: piuttosto che niente! Sembra una proposta percorribile.

Osserviamo, infine, che anche nel secondo modello l'età e l'anzianità sono erroneamente chieste in anni e mesi.

 Leggi il testo della circolare del MIUR n. 2085 del 1/10/13

 Apri la nota del MIUR n. 2125 del 4/10/13 col nuovo modello da compilare entro il 15 ottobre

 Per  facilitare la compilazione del modello, si può scaricare una versione modificabile  in formato doc.