LEGGE DI STABILITA 2016
Abolita la trattenuta ai pensionati
cessati dal servizio con meno di 62 anni
tra il 1/1/2012 e il 31/12/2014.

31/12/2015

Il comma 299 della legge n. 208 del 28 dicembre 2015, legge di stabilità per il 2016, ha abolito a partire dal 1/1/2016 la decurtazione che viene attualmente operata alle pensioni di quanto sono cessati dal servizio con la pensione anticipata nel periodo 1/1/2012-31/12/2014 e non avevano compiuto i 62 anni.

La legge di stabilita dell'anno scorso, la n. 190 del 23/12/14, col comma 113 dell'art. 1  aveva abolito la stessa trattenuta limitatamente alle pensioni di quanti sarebbero cessati dal servizio nel periodo 1/1/2015-31/12/2017.
Quindi in pratica è stata colmata una lacuna ad una legge che aveva creato l'ennesima sperequazione.

Ecco il testo del comma 299:
"Dopo il comma 113 dell'articolo  1  della  legge  23  dicembre 2014, n. 190, e' inserito il seguente:
«113-bis. Le disposizioni di  cui  al  secondo  periodo  del  comma 2-quater dell'articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n.  216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012,  n.  14, come sostituito dal comma 113 del  presente  articolo,  si  applicano anche ai trattamenti pensionistici decorrenti negli anni 2012, 2013 e 2014. La disposizione del presente comma  si  applica  esclusivamente con riferimento ai ratei di pensione corrisposti a decorrere  dal  gennaio 2016».

Per maggiore chiarezza vediamo il testo del comma 113 della legge di stabilità dell'anno scorso:
"Con effetto sui trattamenti pensionistici  decorrenti  dal  gennaio 2015, il secondo periodo del comma 2-quater  dell'articolo  6 del  decreto-legge  29  dicembre  2011,  n.  216,   convertito,   con modificazioni, dalla legge 24 febbraio  2012,  n.  14,  e  successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: «Le  disposizioni  di  cui all'articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del  decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,  dalla  legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia  di  riduzione  percentuale  dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente  ai soggetti  che  maturano   il   previsto   requisito   di   anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017».

Teoricamente la decurtazione dovrebbe ritornare in vigore per quanti andranno in pensione dal 1/1/2018 in poi, ma considerata la sua irrazionalità è auspicabile che con il progetto di revisione previsto per il 2016, la decurtazione venga soppressa per sempre.
Punire chi ha dovuto lavorare 42 anni se donna oppure 43 anni se uomo,  colpevole solo di lasciare il lavoro con meno di 62 anni di età, è semplicemente demenziale.