CALCOLO PENSIONI 2015
Non è stata ancora fatta chiarezza sull'interpretazione
del comma 707 dell'art. 1 della legge di stabilità

20/6/2015

A due mesi dalla liquidazione delle pensioni 2015, non è stata fatta chiarezza sull'interpretazione delle modifiche apportate dalla legge di stabilità al calcolo delle pensioni.
Questo significa che probabilmente le pensioni saranno calcolate col sistema vigente prima e saranno poi riliquidate in un secondo momento.
Anche perché per effetto del comma 708 tutte le pensioni già erogate dal 1/1/2012 al 31/12/2014 dovranno essere riliquidate in quanto la legge di stabilità è retroattiva.
Nulla di strano se anche quelle di quest'anno resteranno in sospeso fino alla riliquidazione.

Purtroppo questo non sarà piacevole per quanti sono andati in pensione con anzianità contributiva superiore a 40 anni perché potrebbero trovarsi con una pensione inferiore a quella in godimento.

Considerato il comportamento anomalo delle istituzioni (la legge di stabilità é entrata in vigore 7 mesi fa!) e l'ingiustificato ritardo, si è cercato comunque di fornire qualche indicazione al personale interessato.
Per il personale della scuola è stato predisposto un foglio di calcolo che ipotizza quale dovrebbe essere la pensione.
Lo trovate nella sezione Programmi di calcolo dell'area riservata.
Naturalmente le indicazioni sono fornite con riserva fino a quando chi di dovere non farà chiarezza.

Ecco come é stato modificato (testo di colore rosso) dalla legge di stabilità il comma 2 dell'art. 24 della riforma Fornero:
2 - A decorrere dal 1° gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo.
In ogni caso, l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato  liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l'anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della pensione stessa.

Nel foglio di calcolo si ipotizza che la valorizzazione dell'anzianità oltre i 40 anni richiesta come requisito per accedere al pensionamento permetta di superare l'aliquota massima dell'80% che prima della legge Fornero era posta a limite per il calcolo retributivo.
Non influente, invece, quella eccedente l'anzianità richiesta come requisito.