Coefficiente di capitalizzazione 2015
L'indice da applicare al 31 dicembre 2014 è 1,005331

2/11/2015

Il calcolo della pensione col sistema contributivo é basato sul montante contributivo, ovvero sul capitale costituito dai contributi versati.
Il comma 9 dell'art. 1 della legge 335/95 ha stabilito che questo montante ogni anno sia rivalutato con un indice ottenuto dalla crescita media del PIL nei cinque anni precedenti.
Nel 2014 si è verificato qualcosa di insolito che ha stravolto le intenzioni del legislatore: nei cinque anni precedenti il PIL é  diminuito e  pertanto la media ha dato un indice negativo: 0,998073.
E questo indice si sarebbe dovuto applicare al 31 dicembre 2013,  a partire dalle pensioni 2015 (infatti il montante dell'anno del pensionamento e di quello precedente non è soggetto a  rivalutazione). 
Applicando alla lettera la norma, avremmo ottenuto un risultato inconsueto: il montante maturato al 31/12/2013,  al 1 gennaio 2014 sarebbe diminuito.
Apparve subito evidente a tutti l'irrazionalità di questo risultato e il governo, col decreto n. 65/15, art. 5 - comma 1, ha stabilito che l'indice non poteva essere negativo, pertanto quello da applicare al 31 dicembre 2013 è stato portato da 0.998073 a 1, per cui il montante è rimasto immutato.

Ma lo stesso decreto stabiliva che quanto concesso sarebbe stato recuperato negli anni successivi; per questo motivo l'indice da applicare al 31 dicembre 2014,  risultato pari a 1,005331,  per il recupero dell'anno precedente sarebbe stato portato a 1,003394.

Anche in questo caso c'è stata una levata di scudi per cui si è provveduto con una deroga introdotta nella conversione in legge del decreto,  aggiungendo il comma 1-bis all'art. 5: resta vigente il principio del recupero nell'anno successivo, con esclusione del 2015 nel quale è stato ripristinato definitivamente il valore 1,005331.

Normativa di riferimento:
Comma 9 dell'art. 1 della legge 335/95 come modificato dal comma 1 dell'art. 5 del decreto 65/15.

9. Il tasso annuo di  capitalizzazione  e'  dato  dalla  variazione media  quinquennale  del  prodotto  interno  lordo,  (PIL)  nominale, appositamente  calcolata  dall'Istituto   nazionale   di   statistica (ISTAT),  con  riferimento  al  quinquennio  precedente   l'anno   da rivalutare. In occasione di eventuali revisioni della  serie  storica del PIL operate dall'ISTAT i tassi di variazione  da  considerare  ai soli fini del calcolo del montante contributivo sono quelli  relativi alla serie preesistente anche  per  l'anno  in  cui  si  verifica  la revisione e quelli relativi alla nuova serie per gli anni  successivi.
In  ogni  caso  il  coefficiente  di  rivalutazione  del   montante contributivo  come  determinato   adottando   il   tasso   annuo   di capitalizzazione di cui al primo periodo del presente comma non  può essere  inferiore  a  uno,  salvo  recupero   da   effettuare   sulle rivalutazioni successive.