DECRETO RENZI SULLA PEREQUAZIONE
Come va interpretato?

9/6/2015

Il decreto n. 65 del 21/5/2015, emanato dopo la sentenza n. 70 della Corte Costituzionale,  si offre a dubbie interpretazioni.
Ormai è prassi consolidata che le leggi e i decreti siano stilati in forma di enigma.
Nelle sedi istituzionali è sempre di scena la Turandot (gli appassionati di lirica sanno bene che tale vicenda ruota intorno ad un enigma difficilissimo da risolvere).
Anche il decreto sulla perequazione lo é. Infatti adesso che si è avviato l'iter per la conversione in legge ed é approdato alla Commissione della Camera, la relatrice Anna Giacobbe del P.D.  ha dovuto chiedere al Governo di “fornire una conferma in ordine al concreto funzionamento dei meccanismi di rivalutazione , eventualmente anche attraverso la messa a disposizione di elementi di maggior dettaglio".
Quindi il senso del provvedimento non è chiaro.
Pare siano sorte interpretazioni molto differenti da quelle diffuse dal Governo.

Diciamo subito una cosa: qualunque sia l'interpretazione corretta, l'incremento delle pensioni resta a livello bassissimo e non viene rispettato il dettato costituzionale che ha  spinto la Corte verso la bocciatura del provvedimento della Fornero.

Credo non ci siano dubbi sul calcolo relativo al 2012 e 2013: modifica del comma 25  dell'art. 24 della legge 214/11.
I dubbi affiorano quando si deve applicare quanto viene indicato per il 2014-15-16, con l'aggiunte del comma 25- bis  che si riporta:

"25-bis. La rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall'articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, relativa agli anni 2012 e 2013 come determinata dal comma 25, con riguardo ai trattamenti pensionistici di importo complessivo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e' riconosciuta:
a) negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento;
b) a decorrere dall'anno 2016 nella misura del 50 per cento.".
2. Le disposizioni di cui al presente articolo si riferiscono a ogni singolo beneficiario in funzione dell'importo complessivo di
tutti i trattamenti pensionistici in godimento, inclusi gli assegni decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
5. Restano fermi i livelli del saldo netto da finanziare e del

Come dobbiamo intendere l'espressione "La rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici ... relativa agli anni 2012 e 2013 e' riconosciuta:
a) negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento; ..."

Come tanti, seguendo le indicazioni degli organi di stampa, nel predisporre il foglio di calcolo che trovate in questo sito, l'ho inteso in questo senso: Pertanto se la perequazione sulla mia pensione per il 2012 e 2013 è di 30 euro, nel 2014 e 2015 la mia pensione viene incrementata di 6 euro (20%),  che diventano 15 dal 1/1/2016.

Autorevoli esperti propendono per un'interpretazione differente:  "La procedura  della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici relativa agli anni 2012 e 2013 , e' riconosciuta negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento; ...".

Apri il foglio di calcolo di questo sito sulle variazioni alle pensioni e gli arretrati

E' augurabile che si faccia chiarezza al più presto perché il decreto deve essere convertito entro il 20 luglio pena la sua decadenza.
E non é il caso di rammaricarsi troppo, le differenze dovute alle interpretazioni sono di pochi euro al mese.

Diverso il discorso, invece sul contenzioso.
Come era prevedibile, la sentenza del giudice di Napoli, di cui trovate notizia nella NEW del sta scatenando il prevedibile putiferio.

 

ULTIMORA - mercoledì 10 giugno

Sull'interpretazione del decreto è rassicurante l'intervento del presidente dell'INPS Tito Boeri che smentisce quanti hanno divulgato un'interpretazione riduttiva.
Questo lascia pensare che l'INPS stia lavorando secondo l'interpretazione corretta, che è quella da me adottata per predisporre il mio foglio di calcolo, per mettere in pagamento gli arretrati.
Se volete potete ascoltare il suo messaggio al link:

http://www.primocanale.it/video/boeri-pensioni-e-conguagli-pagati-ad-agosto-come-previsto--71287.html