DECRETO RENZI SULLA PEREQUAZIONE
Le polemiche non sono ancora chiuse

1/6/2015

Il decreto n. 65 del 21/5/2015, emanato dopo la sentenza n. 70 della Corte Costituzionale,  è già nel mirino dei giudici.
Nessuno ha dubbi sul fatto che sostanzialmente, cercando di spendere il meno possibile, abbia eluso il principio che aveva ispirato la CC.
Ora si rischia di passare ad una seconda fase di belligeranza.
Mentre da una parte i sindacati dei pensionati contestano il decreto Renzi, leggiamo su Repubblica on line del 30/5/2015 che un giudice di Napoli in data 29/5/15, ignorando le indicazioni del decreto, ha accolto la richiesta di un pensionato che chiedeva la restituzione di quanto aveva perso per il blocco della perequazione 2012 e 2013.
L'ingiunzione del giudice impone la restituzione di oltre 3.000 euro come arretrati, altro che bonus di poche centinaia di euro.
Siamo solo all'inizio di una vertenza che si allargherà a macchia d'olio?


Dal CORRIERE DELLA SERA di lunedì 1 giugno:
Rodolfo, il pensionato che ha vinto il ricorso: ora regali per i nipoti

Ex dirigente alle Poste, 82 anni, si è rivolto al giudice dopo il decreto del governo: «Quei soldi sono un diritto acquisito»

di Francesco Di Frischia

R«Di certo comprerò un regalo ai miei due nipotini, una femmina di 18 anni e un maschio di 16, che ormai sono grandi, ma per me sono sempre piccoli. E poi farò pure un regalino a me stesso: mi farebbe molto comodo un nuovo apparecchio acustico».
C’è però il rischio che per i regali ai nipoti e per il suo apparecchio acustico lei debba aspettare un po’...
«Sì, lo so: la situazione è ingarbugliata e bisogna avere pazienza».
Quando alla fine del 2011 il governo Monti ha bloccato l’indicizzazione delle pensioni, lei si è reso conto di quello che stava succedendo?
«Ho capito che stavano mettendo le mani nelle tasche dei pensionati, ma ero convinto che, prima o poi, quei soldi sarebbero tornati indietro perché la legge andava a toccare diritti acquisiti, che nessuno può toccare».
Il governo Renzi dice di non avere 18 miliardi da restituire a tutti i pensionati per i rimborsi perché stiamo vivendo un periodo di vacche molto magre.
«Me ne rendo conto: io, tutto sommato, non ho grossi problemi economici, ma migliaia di pensionati con il minimo e migliaia di cittadini, soprattutto disoccupati, faticano ad arrivare a fine mese. Perciò il governo deve pensare alle categorie più fragili, ma non credo sia giusto penalizzare i pensionati».
Ha un suggerimento da dare?
«Va trovato un sistema per evitare di diventare tutti poveri. Ed è in Europa che bisogna cominciare a fare questo ragionamento».