APPLICAZIONE COMMA 707 DELLA LEGGE n. 190/14
(Legge di stabilità per il 2015)

4/5/2016

Dopo oltre un anno di riflessione, finalmente i tecnici dell'INPS, d'intesa con i ministeri competenti,  hanno raggiunto un accordo su come si debba procedere per applicare, a partire dal 2012, il comma 707 della legge di stabilità per il 2015. Il comma indicato prescriveva che per le pensioni con calcolo retributivo sino al 31 dicembre 2011 si dovesse procedere al doppio calcolo: 
- calcolo con le norme esistenti prima della riforma Fornero ovvero interamente retributivo (pensione di anzianità);
- calcolo con le norme introdotte dalla Fornero ovvero retributivo fino al 2011 e contributivo dal 2012 (pensione anticipata);
e poi assegnare come pensione l'importo minore.

Riportiamo il testo del comma 707:
707. All'articolo 24, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, l'importo complessivo del trattamento pensionistico non può eccedere quello che sarebbe stato liquidato con l'applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della data di entrata in vigore del presente decreto computando, ai fini della determinazione della misura del trattamento, l'anzianità contributiva necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della prestazione stessa.».  

Non facile l'applicazione sul  piano pratico per cui il timore di scatenare un contenzioso dagli esiti imprevedibili ha frenato le decisioni in merito da parte dell'INPS.
Solo da poco, con messaggio n. 1180 del 15/3/2016,  l'INPS ha inviato alle strutture disposizioni per procedere alla revisione delle pensioni eseguendo il doppio calcolo.

 Messaggio INPS n. 1180 del 15/3/2016


In attesa di vedere le prime determine col doppio calcolo, si sottolineano le indicazioni desumibili dalla lettura del messaggio:
1) le pensioni del periodo 2012-2014 che con l'applicazione del doppio calcolo risultano inferiori a quelle corrisposte finora,  saranno modificate a partire dal 1/1/2015;
2) per eseguire il calcolo interamente retributivo secondo le norme precedenti, si deve tener conto anche dell'anzianità oltre i 40 anni maturata alla cessazione. Era questo il punto più controverso in quanto applicando rigidamente le regole vigenti prima, il calcolo retributivo si poteva applicare fino a 40 anni di anzianità, il servizio oltre i 40 non poteva essere preso in considerazione;
3) l'anzianità oltre i 40 anni viene valorizzata nella misura maturata alla data di decorrenza della pensione, quindi tutta; era un altro punto controverso perché non era chiaro se si dovesse valutare solo fino alla data in cui si maturava il diritto a ricevere la pensione;
4) eseguendo il calcolo interamente retributivo pertanto cade il limite dell'80% e pertanto tale percentuale va incrementata per ogni anno di anzianità superiore a 40 della percentuale vigente in ogni sistema.

Una perplessità: i casi in cui il doppio calcolo farà abbassare l'importo della pensione dovrebbero essere molto rari.
Se prima avevamo dubbi sulla chiarezza di idee di chi ha voluto questa norma, adesso abbiamo la certezza.
Aspettando che arrivino le prime delibere, ci pare di capire che solo nel caso di pensioni di persone con retribuzione pensionabile annua molto alta (almeno 50 mila euro) il calcolo interamente retributivo possa dare un importo inferiore a quello retributivo fino al 2011 e contributivo dal 2012 alla cessazione.