CALCOLO ANZIANITA' AL 31/12/95
per definire se si ha diritto al calcolo retributivo fino al 31/12/2011

3/2/2017
Con la circolare n. 10 del 24/1/17, l'INPS ha fornito ulteriori chiarimenti per determinare l'anzianità maturata al 31/12/95.
La legge 335/95 riconosce il calcolo retributivo fino alla cessazione, modificato poi dalla riforma Fornero fino al 31/12/2011, per coloro che avevano un'anzianità di almeno 18 anni (per la precisione almeno 17 anni, 11 mesi e 16 gg.). 
Naturalmente i chiarimenti riguardano esclusivamente i casi in cui la contribuzione pensionistica è collocata in diverse casse pensionistiche.
Non può riguardare chi, invece, ha tutta la contribuzione in un'unica cassa, quindi per il personale della scuola all'ex INPDAP.  E neppure chi ha trasferito  contribuzione da altre casse mediante la ricongiunzione o il computo.
Si ribadisce che chi riceve la pensione col calcolo pro-rata, ovvero nel caso in cui ogni cassa deve procedere al calcolo della fetta di pensione di sua competenza, ogni cassa può tener conto solamente diella contribuzione presente nella sua cassa e non può cumulatre con altre casse.

 Apri la circolare INPS n. 10 del 24 gennaio 2017

E' in linea con le prime indicazioni fornite con la circolare dello scorso anno.

 Apri la circolare INPS n. 58 del 1 aprile 2016

Al punto 5 troviamo:
5. Nuovi criteri per l’accertamento dell’anzianità contributiva al 31.12.1995 e del conseguente sistema di calcolo da adottare per la liquidazione delle pensioni delle gestioni esclusive.

L’art. 21 del decreto legge n. 201 del 2011 convertito con Legge n. 214 del 2011, ha soppresso l'INPDAP ed ha disposto che le relative funzioni siano attribuite all'INPS. La medesima norma inserisce l’operazione nel quadro più generale del processo di convergenza ed armonizzazione del sistema pensionistico attraverso l'applicazione del metodo contributivo, anche al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa nel settore previdenziale e assistenziale.
Tenuto conto del suddetto contesto normativo ed al fine di accordare i profili di funzionamento
delle diverse gestioni previdenziali dell’Istituto, con la presente circolare si stabilisce che nei confronti dei soggetti in possesso di periodi di contribuzione in più gestioni pensionistiche che chiedono la liquidazione della pensione a carico di una gestione esclusiva del regime generale e che hanno maturato il diritto a pensione a decorrere dal 1.1.2012 in base ai requisiti introdotti dalla legge n. 214 del 2011, trovano applicazione, per la determinazione del sistema di calcolo da adottare per la liquidazione della pensione, i criteri già esplicitati, per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, con la circolare n. 180 del 1996.
Pertanto, ai fini della valutazione dell’anzianità contributiva posseduta al 31 dicembre 1995 e
della conseguente determinazione del sistema di calcolo da adottare per la liquidazione di suddette pensioni, ai sensi dell’articolo 1, commi 12 e 13, della legge n. 335 del 1995, deve essere presa in considerazione la sola contribuzione, versata o accreditata nella gestione assicurativa in cui viene liquidata e, quindi, si calcola la pensione, purché non ancora utilizzata.
Con riferimento agli istituti della riunione e ricongiunzione d’ufficio di servizi prestati con
obbligo di iscrizione a due o più casse pensioni a carico dei fondi esclusivi dell’AGO (legge n. 523/1954, DPR n. 1092/1973) e della quota aggiuntiva di pensione di cui alla legge n. 610/1952, ai fini della determinazione del sistema di calcolo, restano fermi i precedenti criteri.
In particolare:
1. - nel caso in cui l’assicurato abbia svolto attività lavorativa presso diversi datori di lavoro,
siano essi amministrazioni dello Stato, autonomie locali, o altri enti pubblici con contribuzione versata o accreditata in uno dei fondi esclusivi occorre procedere alla riunione di tali servizi al fine del conseguimento di un unico trattamento pensionistico. Pertanto, nel caso in cui per effetto di tale riunificazione, risulti una contribuzione antecedente al 1° gennaio 1996, l’assicurato sarà destinatario di un sistema retributivo/misto.
2. - nel caso in cui un pensionato, il cui trattamento è a carico della CPDEL, CPI e CPS, viene
assunto dallo stesso o da un altro datore di lavoro, con iscrizione o reiscrizione in una delle sopracitate Casse pensioni, può chiedere al termine dell’attività lavorativa una quota aggiuntiva di pensione, a condizione che il nuovo servizio sia durato almeno un anno e che lo stesso non costituisca derivazione, continuazione o rinnovo del precedente rapporto di lavoro.
In tale caso e ferma restando la definitiva cessazione dal servizio, la quota aggiuntiva sarà
liquidata secondo le disposizioni previste dall’art. 26 della legge n. 610/1952 e s.m.i..