NOTA DEL MIUR SUI PENSIONAMENTI DAL 1/9/2017
Chiarimenti sulle novità introdotte dalla legge di bilancio

20/1/2017
Con la nota n. 2473 del 19/1/2017 il MIUR ha fornito ulteriori precisazioni sui pensionamenti dal 1/9/2017 in riferimento alle novità introdotte dalla legge di bilancio del 21 dicembre.

 Apri la nota del MIUR n. 2473 del 19/1/17 sui pensionamenti 2017

Come diciamo da tempo, è incomprensibile il ritardo del MIUR nell'inviare questa nota annunciata al termine della prima circolare del 7 dicembre scorso.
Il suo contenuto poteva essere predisposto dopo l'approvazione in Senato della legge di bilancio (7 dicembre) ed emanato dopo la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (21 dicembre).
INVECE IL SUO CONTENUTO RAGGIUNGE GLI UTENTI INTERESSATI, SE TUTTO VA BENE, OGGI 20 GENNAIO, DATA DI SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE ON LINE DELLE DIMISSIONI SECONDO LA PRECEDENTE CIRCOLARE. No comment!

Vediamo le precisazioni contenute:

SCADENZA - Viene prorogata a lunedì 23 dicembre la scadenza per presentare o annullare le domande di cessazione dal servizio.

OPZIONE DONNA - Le donne nate dal 1/10/58 al 31/12/58 che vogliono chiedere opzione contributiva in quanto al 31/12/2015 avevano maturato i 35 anni di anzianità richiesti, devono presentare domanda on line dal 27 gennaio al 28 febbraio.

OTTAVA SALVAGUARDIA - Gli aventi diritto possono inoltrare la domanda tramite l'Ispettorato del Lavoro entro il 2 marzo.

APE VOLONTARIO e APE SOCIALE - Le indicazioni operative saranno fornite dopo l'emanazione del decreto interministeriale.

CUMULO CONTRIBUTIVO - Le informazioni fornite sono stringate ma vogliamo sottolineare che è un punto fondamentale per coloro che hanno contributi per lavoro privato perché possono evitare la legge 29/79 molto onerosa e ottenere lo stesso risultato col cumulo che non é oneroso.

Nulla è detto per quanto riguarda i lavoratori precoci che interessa gli insegnanti di scuola materna e gli educatori di asilo nido.
 E' probabile che il discorso sarà riaperto con quello dell'APE.

 

 

UN COMMENTO

La nota del MIUR n. 2473 del 19/1/2017 con le indicazioni relative alla legge 232 ha creato in me delle forti perplessità.
Difficile capire cosa passa nella testa dei funzionari responsabili.
Innanzitutto la sua uscita al 20 gennaio, data in precedenza indicata come scadenza per inviare le domande, dopo un silenzio incomprensibile durato  circa 45 giorni.

Forse per riflettere bene sulle cose da dire? Grande saggezza allora!
Ma a guardare l risultato non mi pare.
Colpiscono due punti quando si danno indicazioni sull’opzione donna.
Ambigui? Incomprensibili? Demenziali? Giudicate voi

 

Primo punto:
Resta fermo che le suddette lavoratrici dovranno comunque aver maturato gli ulteriori 7 mesi relativi agli incrementi della speranza di vita entro il 31 luglio 2016.
Sappiamo bene che requisiti devono essere stati maturati al 31/12/2015 e possono quelli vigenti al 31/12/2015, come modificati dalla legge di bilancio (57 e 35).
Cosa c’entra il 31/7/2016?
Perché per chiedere l'opzione contributiva devono possedere quelli vigenti al  31/7/2016  (57 anni e 7 mesi + 35)  dal momento che la sperimentazione è stata chiusa al 31/12/2015?
E non basta:  per quale motivo chi aveva 57 anni al 31/12/2015 deve verificare  che al 31/7/2016 (7 mesi dopo) aveva un’età di 57 anni e 7 mesi?

Secondo punto
La pensione di anzianità, nel caso di opzione donna, viene corrisposta alla lavoratrice decorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti previsti.
Viene precisato che chi va in pensione con l’opzione donna al 1/9/2017 con requisiti maturati, per esempio,  al 30/11/2015, non potrà ricevere la pensione prima del 30/11/2016, almeno 12 mesi dopo aver maturato i requisiti che devono essere stati acquisiti comunque  entro e non oltre  il 31/12/2015.

Non ho capito quello che volevano dire, non ho capito se almeno loro avevano capito quello che dovevano dire.
E meno male che hanno riflettuto su cosa dire per 45 giorni.
Se qualuno è in grado di darmi una mano a  capire, lo ringrazio anticipatamente.