APPROVATA LA LEGGE DI BILANCIO
Aspetti riguardanti le pensioni

 

 

 


3/1/2018

La legge di bilancio  per il 2018 é stata pubblicata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2017: un solo articolo,  comprendente 1.181 commi, una seconda parte con gli stati di previsione e alcuni allegati.
E' stata pubblicata senza note per le quali si rinvia alla Gazzetta Ufficiale del 19 gennaio 2018.
Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2018, ad eccezione dei commi 756, 808, 816, 897, 898, 899, 900, 901, 902, 903, 1127 e 1168 dell'art. 1 e dei commi 16, 36 e 37 dell'art. 18 che entrano in vigore il 29/12/2017.

La trovate al link:   

> http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2017-12-29&atto.codiceRedazionale=17G00222&elenco30giorni=true


23/12/2017

E' stata approvata in parlamento la legge di bilancio per il 2018 e contiene alcuni punti riguardanti le pensioni, naturalmente si tratta di problematiche di cui si discute da tempo, per cui siamo alla definizione e conferma di cose note. Vediamoli:

1) Esenzione per 15 categorie, tra cui i docenti della scuola dell'infanzia, dall'aumento dei requisiti per variazione delle aspettative di vita previsto dal 1/1/2019.
 L’esenzione è condizionata allo svolgimento di attività gravose da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento, nonché, al fine degli effetti per il requisito anagrafico, al possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni.

2) A partire dalla variazione in vigore dal 1/1/2021, che sarà calcolata nel 2019, nuove regole per determinare la variazione dei requisiti per le aspettative di vita:
- l’assunzione per il calcolo dell’adeguamento della media della speranza di vita nel biennio di riferimento rispetto a quella del biennio precedente;
- nel caso di risultato negativo, l’assorbimento di un’eventuale riduzione della speranza di vita relativa al biennio di riferimento, da portare in riduzione dell’adeguamento successivo;
- la fissazione di un limite massimo di tre mesi per ciascun adeguamento futuro, da riassorbire con l’adeguamento successivo qualora sia registrato un incremento superiore a tre mesi.

3 - Riconoscimento alle donne che possono chiedere l'APe Sociale un bonus sul requisito dell'anzianità di un anno per ogni figlio con un massimo di due anni.

4 - l'istituzione di apposite commissioni di studio:
a) sul tema della previdenza complementare, l’introduzione di incentivi idonei a incrementare significativamente la percentuale di adesione dei lavoratori del settore pubblico;
b) riguardo all’esigenza di approfondire la comparazione della spesa previdenziale a livello internazionale.