RECUPERO DELLA PEREQUAZIONE 2015
CORRISPOSTA IN PIU' SU BASE PREVISIONALE

21/1/2017
Su base previsionale nel 2015 è stata corrisposta la perequazione automatica dello 0,3% ma questa previsione si è rivelata ottimistica.
A gennaio 2016 si doveva procedere al conguaglio in quanto l'inflazione reale è stata dello 0,2%.
Poiché, però, la perequazione per il 2016 è stata pari a 0% (inflazione negativa), il recupero di quello 0,1% è stato rinviato al 2017.
Ma anche nel 2017 la perequazione ha avuto il tasso dello 0%, quindi nessun aumento.
Col decreto milleproroghe si era deciso, considerata la modesta entità,  di procedere comunque al recupero nel 2017 trattenendolo in quattro rate.
Ma il sindacati pensionati della CGIL (SPI) è insorto sdegnato e il ministro Poletti ha presentato un emendamento al milleproroghe per rinviare il recupero al 2018.
Il segretario generale dello SPI Ivan Pedretti aveva protestato sostenendo che si trattava di "un danno per milioni di pensionati e che si poteva evitare".
Esagerato e fuori da ogni realtà!
Trovo tutto ciò ridicolo! 
Ora un trionfalismo fuori luogo: in fondo il piccolo debito non è stato cancellato, come si chiedeva da più parti, ma solo rinviato.
Stiamo parlando di una trattenuta in quattro rate di un importo che va dai 7 euro di una pensione minima, ai 25 euro di una pensione oltre i 2.000 euro mensili lordi.

 Vai alla pagina del sito dello SPI CGIL che riporta la notizia

Valeva la pena di fare tanto rumore?
Nella tabella si riporta l'ammontare del recupero che viene solo rinviato di una anno per evitare ai pensionati una catastrofe.

Importo mensile lordo della pensione Importo da recuperare
euro 600,00 euro   7,80
euro 800,00 euro 10,70
euro 1.000,00 euro 13,00
euro 1.500,00 euro 19,50
euro 2.000,00 euro 24,70
euro 2.500,00 euro 24,34
euro 3.500,00 euro 20,47