PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI
Aliquota provvisoria 1,10%
Dal 1 gennaio 2019 si torna ad applicare la procedura del 2011 (ante-Fornero)

 

28/11/2018

La perequazione automatica delle pensioni è un meccanismo col quale ogni anno da gennaio si rivalutano le pensioni in essere in base all'inflazione media rilevata dall'ISTAT nel corso dell'anno precedente.
Il primo rilevamento viene calcolato dopo il 30 settembre e viene applicato in via provvisoria dal 1 gennaio successivo.
Il dato definitivo viene calcolato dopo il 31 dicembre e se è differente da quello provvisorio darà origine ad un conguaglio i cui effetti si vedranno un anno dopo, a gennaio dell'anno successivo.

Col decreto ministeriale del 16/11/18, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 26/11/18, il MEF - Ministero Economia e Finanze ha comunicato l'aliquota provvisoria per la perequazione automatica delle pensioni a partire dal 1 gennaio 2019.
Con lo stesso decreto è stato confermato che quella dell'anno scorso accertata in via definitiva ha confermato l'1,10% applicato in via previsionale, pertanto dal prossimo 1 gennaio non sarà effettuato alcun conguaglio.

 Vai al testo del decreto ministeriale sulla perequazione


Ma c'é un'altra novità da segnalare: dal 2019 si torna alla procedura di calcolo vigente fino al 2011, prima dell'intervento della Fornero che ne aveva limitato gli effetti alle pensioni che non superavano il triplo del trattamento minimo INPS.
Nel 2013 era intervenuto il governo Letta col decreto legge n. 174/13 che aveva introdotto una nuovo procedura fino al 31 dicembre 2016, poi prorogata al 31 dicembre 2018.

Il Governo Renzi era stato costretto dalla Corte Costituzionale ad un intervento riequilibrativo nel 2016, restituendo una minima parte di quanto tolto alle pensioni superiori al triplo del trattamento minimo con il blocco introdotto dalla Fornero.
Per quanto riguarda la procedura di calcolo nulla era stato modificato, ma solo prorogata fino al 2018 quella introdotta da Letta.

Se consideriamo che nel 2016 e nel 2017 non è stata corrisposta la perequazione in quanto l'indice di l'inflazione è stato pari a zero, si è tornati alla perequazione da gennaio 2018 applicando la procedura introdotta nel 2013 da Letta.

E dal 2019 si torna alla vecchia procedura vigente nel 2011. Cosa cambia?
In attesa della conferma ufficiale che dovrebbe avvenire con l'annuale decreto ministeriale, dai dati comunicati dall'ISTAT si può ipotizzare che anche per il 2019 l'aliquota provvisoria sarà dell'1,10%.
Su questa ipotesi abbiamo ottenuto quanto indicato nella tabella:

Pensione mensile
lorda
Perequazione
procedura 2018
(Decreto Letta 2013)
Perequazione
procedura 2019
(vigente fino al 2011)
Differenza
1.500,00 16,50 16,50 0,00
1.800,00 18,81 19,49 0,68
2.000,00 20,90 21,47 0,57
2.300,00 18,98 24,44 5,47
2.600,00 14,30 27,31 13,01
3.000,00 16,50 30,61 14,11
3.500,00 17,33 34,74 17,41
5.000,00 24,75 47,11 22,36
10.000,00 49,50 88,36 38,86

Non vi resta che consultare l'applicativo in excel disponibile tra i programmi accessori tarato per l'aliquota dell'1,10% di cui si attende conferma ministeriale. Vengono confrontate le due procedure specificate nei dettagli  con le tabelle in fondo a questa pagina.

 Vai nell'area riservata e apri l'applicativo in excel sulla perequazione dal 1/1/2019

Osserviamo a caldo che la prima cosa che salta all'occhio è che il ritorno al passato si rivela come un bel regalo alle pensioni più alte.
Nessuna variazione per le pensioni più basse fino al triplo del trattamento minimo, circa 1.522 euro lordi; poi l'incremento comincia a salire man mano che le pensioni aumentano.

Sicuramente la procedura introdotta da Letta era più equa perché riduceva la perequazione delle pensioni più alte e lasciava inalterata quella delle pensioni basse, inferiori al triplo del  trattamento minimo.
E bene aveva fatto Renzi al sua scadenza (31/12/2016) a prorogarla fino al 2018.
Dopo Renzi nessuno è intervenuto, ma considerati i discorsi fatti sulle pensioni alte e delle difficoltà a tagliarle senza correre il rischio di essere impallinati dai giudici, questo dobbiamo aggiungerlo alla serie "predicare bene e razzolare male".

E torniamo a quanto vado dicendo da tempo: la procedura di perequazione è iniqua e va riveduta nel suo impianto.
Ma da sola non basta. Anche il sistema fiscale penalizza eccessivamente proprio le pensioni più basse, occorre alzare la soglia sotto la quale l'imposta dovuta è uguale a zero, attualmente circa 7.300 euro annui lordi.

 

LE DUE PROCEDURE

Procedura vigente dal 2013 al 2018

2018:
Il calcolo prevede una sola quota applicando la stessa percentuale su tutta la pensione. E' prevista per ogni fascia una soglia di garanzia onde evitare che importi perequati con un'aliquota superino importi fuori dalla fascia perequati con un'aliquota inferiore.
Trattamento minimo INPS nel 2017: 501,89
Aliquota di perequazione automatica 1,10% e pertanto:
- Perequazione dell'1,10% (100%) se l'importo lordo mensile non supera il triplo del T.M. di € 1.505,67 (soglia di garanzia 1.506,49)
  (fino alla soglia di garanzia  la perequazione è pari a 1.505,67 x 1,10%)
- Perequazione dell'1,045% (95%) se l'importo lordo mensile non supera il quadruplo del T.M. di € 2.007,56 (soglia di garanzia 2.011,94
   (fino alla soglia di garanzia  la perequazione è pari a 2.007,56 x 1,045%)
- Perequazione dello 0,825% (75%) se l'importo lordo mensile non supera il quintuplo del T.M. di € 2.509,45 (soglia di garanzia 2.516,31
   (fino alla soglia di garanzia  la perequazione è pari a 2.509,45 x 0,825%)
- Perequazione dello 0,55% (50%) se l'importo lordo mensile non supera il sestuplo del T.M. di € 3.011,34 (soglia di garanzia 3.012,99
   (fino alla soglia di garanzia  la perequazione è pari a 3.011,34 x 0,55%)
- Perequazione dello 0,495% (45%) se l'importo lordo mensile supera il sestuplo del T.M. di € 3.011,34

Procedura vigente fino al 2011 e ripristinata nel 2019

2011:
Trattamento minimo INPS nel 2010: 460,97 - Triplo del TM:  1.382,91 - Quintuplo del TM: 2.304,85
La perequazione è la somma di tre quote calcolate separatamente:
Prima quota: 100% dell'aliquota fino all'importo lordo mensile  di € 1.382,91
Seconda quota: 90% dell'aliquota dell'importo mensile compreso tra 1.382,92 e 2.304,85
Terza quota:75% dell'aliquota dell'importo mensile oltre 2.304,85

2019:
Trattamento minimo INPS nel 2018: 507,42 - Triplo del TM:  1.522,26 - Quintuplo del TM: 2.537,10
In attesa del decreto ministeriale si presuma che l'aliquota provvisoria sarà del 1,10% e pertanto avremo:
Prima quota: 100% dell'aliquota (1,10%) fino all'importo lordo mensile  di € 1.522,26
Seconda quota: 90% dell'aliquota (0,99%) dell'importo mensile compreso tra 1.522,27 e 2.537,10
Terza quota:75% dell'aliquota (0,825%) dell'importo mensile oltre 2.537,10.