Legge di bilancio per il 2019
TESTO DEL DECRETO 
SU REDDITO DI CITTADINANZA E PENSIONI
Stranamente non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 22/1/2019

Il decreto non é stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficisle.
I media continuano a pubblicare il testo dato per definitivo  ma con variazioni dalla precedente versione "definitiva"
In rete trovate l'ultima che era sul Corriere della sera on line di lunedì 21 gennaio.

 Vai al testo reso noto nel pomeriggio di lunedì 21 gennaio

Ecco gli articoli riguardanti la previdenza:
14 - Disposizioni in materia di accesso al trattamento di pensione con almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi
15 - Riduzione anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato indipendente dall'età anagrafica. Decorrenza con finestre trimestrali
16 - Opzione donna
17 - Abrogazione incrementi età pensionabile per effetto aumento speranza di vita per i lavoratori precoci
18 - Ape sociale
19 - Termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche
20 - Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
21 - Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro
22 -  Fondi di solidarietà bilaterali
23 - Anticipo del TFS
24 - Detassazione TFS
25 - Imposta sull'indennità di fine servizio
26 - (Ordinamento degli Enti previdenziali pubblici

Il personale della scuola potrà cessare con le nuove norme al 1/9/2019 presentando la domanda entro il 28 febbraio.
Si attendono ora disposizioni specifiche dal MIUR.


Vediamo brevemente i principali interventi sulle pensioni.

Pensione anticipata e di vecchiaia:
Per la pensione anticipata non sono aggiunti i 5 mesi previsti per le mutate aspettative di vita, pertanto i requisiti restano come nel 2018 ovvero:
- donne anni 41 e mesi 10;
- uomini anni 42 e mesi 10.
Per la pensione di vecchiaia si aggiungono invece i 5 mesi per cui per uomini e donne é fissata in anni 67.
Per la scuola viene ribadito che la finestra unica è il 1 settembre 2019 se i requisiti sono maturati entro il 31 dicembre 2019 (art. 1, comma 7).

Quota 100:
E' sperimentale ed ha la durata di tre anni: 2019, 2020 e 2021.
I  requisiti minimi richiesti sono un'età di 62 anni e un'anzianità di 38 anni.
Per il personale della scuola si devono maturare entro il 31 dicembre (entro il 31/12/19 per cessare al 1/9/2019).
Per gli altri invece:
- tre mesi dopo aver acquisito i requisiti per i dipendenti privati;
- sei mesi dopo aver acquisito i requisiti per i dipendenti pubblici.
Chi ha già maturato i requisiti al al 31/12/19, viene considerato come se li avesse maturato al 31 dicembre e pertanto la prima uscita sarà il 1 aprile (privati) oppure il 1 luglio (pubblici).
Naturalmente anzianità maturata in casse diverse può essere cumulata.
La pensione non è cumulabile col lavoro dipendente fino a quando il pensionato non matura l'età che gli avrebbe fatto conseguire la pensione di vecchiaia.
La liquidazione dei pubblici dipendenti (buonuscita/TFR) viene congelata fino a quando il pensionato non matura i requisiti previsti dalla Fornero.
Da quel momento decorre il tempo di attesa previsto dalle norme vigenti, di regola due anni).   Le singole amministrazioni possono stipulare convenzioni con le banche per anticipare il pagamento.

Opzione donna
Viene data l'opportunità dell'opzione con calcolo interamente contributivo alle lavoratrici dipendenti nate entro il 31 dicembre 1960 e alle lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1959.
Al requisito dell'età, 58 anni,  bisogna aggiungere un'anzianità di almeno 35 anni.
Naturalmente così come è formulata, la proroga dell'opzione è a numero chiuso: i requisiti 58 e 35 devono essere stati maturati al 31 dicembre 2018.

Un'altra considerazione va fatta: la decurtazione per l'opzione donna non può essere vista con lo stesso occhio di qualche anno fa, sicuramente l'incidenza è inferiore.
Prima chi optava rinunciava a maturare una pensione retributiva fino al 2011; ora chi opta rinuncia a maturare una pensione retributiva fino al 1995.

Ape Sociale
Viene prorogata per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2019.


Buonuscita / TFR dei dipendenti pubblici
L'art. 24 stabilisce che per chi va in pensione con quota 100 il periodo di attesa scatterà dopo aver maturato i requisiti previsti dalla riforma Fornero.
A chi cessa con quota 100 é data facoltà di chiedere un anticipo sulla liquidazione ricorrendo ad un prestito bancario per cui sarà stipulata una convenzione con le banche.

Riscatti
L'art. 20 introduce alcune novità in materia di riscatti.

Tagli alle pensioni?
I media si sono sbizzarriti subito a quantificare "i tagli" per chi va in pensione con quota 100 anziché con i requisiti Fornero.
Definire tagli la differenza è improprio e fuorviante. Non ci sono penalizzazioni con quota 100 come si sussurrava tempo fa e questo deve essere chiaro.
Sicuramente una pensione con 38 anni di contributi è inferiore a quella con 42-43 anni che deve avere chi matura i requisiti Fornero.
E' lapalissiano, quindi non si parli di  tagli.
Ed é improprio parlare di tagli anche per chi opta per l'opzione donna. Chi opta accetta una procedura di calcolo diversa per cui avrà una pensione più bassa.

Una cosa che va detta è sulla quale finora non è stata fatta chiarezza è un'altra: la spesa per queste pensioni non potrà nel 2019 superare il baget previsto dalla legge di bilancio. Quindi non potranno essere accolte tutte le richieste di quanti possiedono i requisiti.
Con quali criteri si dovrà limitarne il numero? Nel decreto non è detto.
Bisogna anche tener conto che non tutti quelli che hanno i requisiti chiederanno di andare in pensione, molti penso che preferiranno andare avanti a lavorare per migliorare la propria pensione. 

 Riforma pensioni: tanto fumo e poco arrosto. Vai alla nota