Buonuscita ai pensionati del 2016 e 2017
PARE CHE L'INPS NON ABBIA TENUTO CONTO DEL CCNL 2016-18

 

21/9/2019 (Nota di aggiornamento)

In riferimento alla comunicazione del 19 c.m. (vedi sotto) i primi riscontri ricevuti stanno confermando che le buonuscite che stanno arrivando ai pensionati del 2016 e del 2017 non tengono conto del CCNL 2016/18.
Evidentemente le scuole, tramite i  provveditorati, non hanno inviato all'INPS l'aggiornamento del decreto indispensabile per mettere in pagamento la buonuscita, nonostante il MIUR già da gennaio avesse comunicato con una nota che il sistema era pronto per applicare il CCNL 2016/18.
Sperando che i responsabili sindacali intervengano, si sottolinea che nell'immediato i pensionati 2017 non subiscono alcun danno in quanto la normativa prevede come primo acconto un importo di 50.000 euro lordi. Fra un anno sarà pagata la differenza a saldo, ma si spera che nel frattempo siano state emesse le determine corrette.
Diverso il discorso per i pensionati 2016 che quest'anno dovrebbero ricevere la seconda rata a saldo.

19/9/2019

L’INPS sta inviando in questi giorni la prima rata della buonuscita ai pensionati del 2017 (essendo trascorsi i 24 mesi di congelamento) e la seconda a saldo ai pensionati del 2016, ma pare che abbia ignorato il CCNL 2016-18.

Sarebbe un inspiegabile disservizio.
Se le cose stanno così,  l’unica motivazione possibile è che l’Amministrazione Scolastica,  che nel 2016 e 17 ha inviato all’INPS il Pl1 con i dati per il calcolo della buonuscita,  si sia dimenticata di inviare un aggiornamento delle retribuzioni dopo l’entrata in vigore del nuovo contratto.
La differenza non è rilevante perché l'aumento più consistente decorre dal 2018 e ai fini della buonuscita soi ha diritto solo alla parte di aumenti contrattuali maturati alla data di cessazione.

Per chi vuole approfondire consigliamo di adoperare il foglio di calcolo disponibile in questo sito nei programmi accessori BuonuscitaScuola.xls:
1 - Inserire i propri dati rilevati nella determina dell'INPS e poi nella sezione "Calcolo" rilevare l'importo corretto del TFS;
2 - Tornare nella sezione "Dati" e sostituire la data di pensionamento con "1/9/2015", prima dell'entrata in vigore del nuovo CCNL;
3 - Nella sezione "Calcolo" rilevare l'importo senza CCNL, cioè quello errato fatto dall'INPS.

  Messaggio INPS n. 3400 del 20/9/19 sulle modalità per corrispondere il TFS

 Nota del MIUR di gennaio sull'applicazione del nuovo contratto su pensioni e buonuscita

 

 

Pensionamenti scuola 2019
PERSONALE IN REGOLA CON I REQUISITI
SENZA IL BENESTARE INPS PER LA PENSIONE

Non siamo in grado di quantificare la gravità del problema, ma pare che siano numerosi i casi di personale della scuola in possesso dei requisiti che per la lentezza degli accertamenti dell'INPS non abbiano ancora ottenuto il benestare per poter andare in pensione dal 1 settembre.
Da quando la competenza dell'accertamento dei requisiti è stata demandata all'INPS, questi problemi sono aumentati in modo preoccupante.
Qualcosa non sta funzionando come dovrebbe e a farne le spese è sempre l’indifeso e incolpevole dipendente.

Per un approfondimento, si invia alla scheda presente nel sito dello SNALS di Verona tramite il link:

https://www.snalsverona.it/portal/attachments/article/2106/PENSIONANDI%202019%20ANCORA%20IN%20ATTESA%20DIRITTO%20CHE%20FARE.pdf