NESSUNA VARIAZIONE NEL BIENNIO 2021-2022
PER AGGIORNAMENTO ASPETTATIVE DI VITA

 

11/11/2019

Per quanto riguarda le variazioni dei termini per le mutate aspettative di vita, a partire dal 2021 gli aggiornamenti sono previsti con cadenza biennale anziché triennale.
Mentre per quanto riguarda i pensionamenti anticipati, restano invariati fino al 2026 i requisiti in vigore nel 2018 (41 anni e 10 mesi per le donne - 42 anni e 10 mesi per gli uomini), per la pensione di vecchiaia e in tutti gli altri casi in cui non è previsto dalla normativa, si devono aggiornare i requisiti aggiungendo i mesi calcolati dall'ISTAT. 
E naturalmente il caso che interessa il maggior numero di persone è appunto quello della pensione di vecchiaia, attualmente nel 2019 e nel 2020 pari a 67 anni tondi.

Non so se è da considerare un bella notizia oppure una brutta notizia (decidete voi), ma l'ISTAT ha proceduto al controllo del periodo di riferimento previsto dalla legge per aggiornare il 2021 e il 2022 e la variazione è risultata inferiore ad un mese,  per cui il parametro é zero e non aggiungeremo nulla.

Quindi fino  al 2022 pensione di vecchiaia a 67 anni.

Anche per quota 100 resteranno in vigore nel 2021 i requisiti attuali. Prima della verifica si prevedeva un incremento dell'anzianità di 3 mesi dal 1/1/2021 .

 

16/11/2019

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 14/11/2019 il decreto del MEF che ufficializza nessun aumento per aspettative di vita dal 1/1/2021.

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

DECRETO 5 novembre 2019 

Adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento all'incremento della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2021. (19A07047)

(omissis)

 Decreta:

  1. A decorrere dal 1° gennaio  2021,  i  requisiti  di  accesso  ai trattamenti  pensionistici  di  cui  all'art.  12,  commi  12-bis   e 12-quater, fermo restando quanto  previsto  dall'ultimo  periodo  del predetto comma 12-quater, del decreto-legge 30 luglio  2010,  n.  78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  e successive  modificazioni  e  integrazioni,  non  sono  ulteriormente incrementati.

 

 Apri il testo integrale del decreto del MEF del 5/11/2019