PUBBLICATA IN GAZZETTA UFFICIALE LA LEGGE 26 
SU PENSIONI E REDDITO DI CITTADINANZA


30
/3/2019
Nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 29/3/19 è stata pubblicata la legge n. 26/19 con la quale è stato convertito in legge il decreto n. 4/19 su pensioni e reddito di cittadinanza.
A pag. 64 della stessa Gazzetta è stato pubblicato il testo coordinato del decreto del 28 gennaio dopo la conversione in legge e le modifiche apportate dal parlamento.

 Apri il testo coordinato della parte riguardante le pensioni del decreto convertito in legge 

 Vai alla Gazzetta Ufficiale con la legge  e il testo coordinato del decreto convertito.

 

 

 

CONVERSIONE IN LEGGE 
DEL DECRETO n. 4 del 28/1/2019

28/3/2019
Ieri 27 marzo il Senato ha convertito in legge il decreto su pensioni e reddito di cittadinanza.
L'emendamento con cui si chiedeva di prolungare al 31 dicembre 2019 la scadenza per maturare i requisiti per l'opzione donna è stato respinto perché comportava una spesa e quindi mancava la relativa copertura.
Resta un forte rammarico perché quota 100 e la nuova opzione donna non superano la riforma Fornero, ma la rafforzano in quanto entrambe con scadenza: manderanno in pensione un po' di persone che maturano i requisiti in tempo e gli altri la prenderanno in saccoccia. 
Quindi sotto questo aspetto è un flop, un provvedimento iniquo e sperequativo che premia  pochi e chiude la porta in faccia a molti.

Vediamo ora i punti essenziali riguardanti le pensioni:

1 - Finestra di uscita: Per la scuola resta valida l'unica finestra del 1 settembre 2019 con requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2019.

2 - Quota 100: 
Per il triennio 2019-2021, in via sperimentale, è possibile andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Coloro i quali maturano il diritto entro il 31 dicembre 2021 possono esercitarlo anche successivamente. La Quota 100 è riservata agli iscritti delle gestioni INPS, che possono raggiungerla anche con il cumulo dei contributi. Il destinatario di Quota 100 non può percepire redditi da lavoro, dipendente o autonomo, ma solo da lavoro occasionale nel limite di 5 mila euro lordi annui.
Per la scuola resta valida l'unica finestra del 1 settembre 2019 con requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2019.

3 - Opzione donna: estesa alle lavoratrici che hanno 58 anni e almeno 35 anni di contributi  al 31 dicembre 2018. L'emendamento per portare la scadenza per maturare i requisiti al 31/12/19 non è passato.

4 - Lavoratori precoci: il requisito resta a 41 anni, non si applicano fino al 2026 gli aumenti per aspettative di vita.

5 - APe Sociale: prorogato al 31 dicembre 2019.

6 - Pensione anticipata: Dal 1° gennaio 2019 possibilità di pensione anticipata a 42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne. Non si applicano i cinque mesi di aspettative di vita che invece fanno salire il requisito per la pensione di vecchiaia. 
Gli adeguamenti alle aspettative di vita delle pensioni anticipate sono bloccati fino al 2026.


Altri punti da segnalare:

7 - Buonuscita/TFR dipendenti pubblici: possibilità di un anticipo di 45 mila euro al momento della pensione.

8 - Riscatto dei contributi: La possibilità di riscattare fino a cinque anni di contributi é una  misura sperimentale per il triennio 2019-2021. 
Riguarda esclusivamente lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione. 
Diventa più favorevole la rateazione, possibile fino a 120 rate mensili (prima erano 60).

9 - Riscatto laurea: Si consente di effettuare l’operazione a un costo inferiore (intorno ai 5mila euro annui), non c’è più il paletto dei 45 anni di età precedentemente previsto. 
L’opzione resta tuttavia consentita solo per i periodi valutabili con il sistema contributivo pieno, ossia solo per contributi versati dopo il primo gennaio 1996.

 

Per una comprensione più agevole si invita a prendere visione degli atti parlamentari riguardanti la parte relativa alle pensioni:

 Apri il testo degli atti parlamentari riguardanti la parte del decreto sulle pensioni.

 Apri il testo del decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 gennaio 2019.