PENSIONAMENTI CON QUOTA 100
Tempi di attesa per la buonuscita

 

21/12/2019

Mi sono sentito rivolgere spesso ultimamente questa domanda: quali sono i tempi di attesa per ricevere il TFR oppure la buonuscita per coloro che vanno in pensione con quota 100? E con l'opzione donna?

Scorrendo le pagine web dei siti mi sono reso conto che regna una gran disinformazione e confusione. Spesso si trova, anche in siti che consideravo abbastanza affidabili questa informazione: l'attesa prevista dalla normativa decorre a partire dal compimento dei 67 anni ovvero dalla data in cui si maturerebbe, se si fosse rimasti in servizio, la pensione di vecchiaia.

Vediamo qualche fonte rinvenuta nel web:

ORIZZONTE SCUOLA
https://www.orizzontescuola.it/tfs-dipendenti-pubblici-tempi-di-erogazione-e-anticipo/
Si afferma:
...   Per chi accede al pensionamento con la quota 100 il discorso è diverso perché innanzitutto bisogna attendere di compiere i 67 e solo successivamente decorrono i 12 mesi di attesa per la liquidazione del TFS.

NOTIZIE ORA
https://www.notizieora.it/dopo-quanto-spetta-il-tfs-con-pensione-quota-100/
Si afferma:
... La normativa della quota 100 prevede che il trattamento di fine servizio venga corrisposto considerando i tempi di attesa dal momento in cui si maturano i requisiti di pensionamento secondo la legge Fornero (ovvero o 67 anni per la pensione di vecchiaia o 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini; non potendo, in nuce, prevedere se il lavoratore, però, avrebbe continuato a lavorare per raggiungere i requisiti necessari per la pensione anticipata, si prende in considerazione l’età per il raggiungimento della pensione di vecchiaia).  

A me queste affermazioni non sembrano corrette. Andiamo a vedere la normativa.

Quota 100
Il comma 1 dell'art. 23 del decreto n. 4 del 28/1/19 a questo proposito dice testualmente:
1. Ferma restando la normativa vigente in materia  di  liquidazione dell'indennità  di  fine  servizio  comunque  denominata,   di   cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,  i  lavoratori di cui all'articolo 1, comma 2,  del  decreto  legislativo  30  marzo 2001, n. 165, nonché il personale degli enti  pubblici  di  ricerca, cui é liquidata la pensione quota 100  ai  sensi  dell'articolo  14, conseguono  il  riconoscimento  dell'indennità  di   fine   servizio comunque denominata al momento in  cui  tale  diritto  maturerebbe  a seguito del  raggiungimento  dei  requisiti  di  accesso  al  sistema pensionistico, ai sensi dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre 2011, n. 214, tenuto anche conto di quanto disposto dal comma 12  del medesimo  articolo  relativamente  agli  adeguamenti  dei   requisiti pensionistici alla speranza di vita. 

Quindi è chiaramente detto che l'attesa prevista dalla normativa decorre da quando,  se si fosse rimasti in servizio si maturerebbero i requisiti previsti dall'art. 24 del D.L. 201/2011 meglio noto come riforma Fornero.
I requisiti previsti dall'art, 24 sono:
 - raggiungimento dell'età per la pensione di vecchiaia (67 anni)
- raggiungimento dell'anzianità necessaria per la pensione anticipata  (41 - 42 anni e 10 mesi) indipendentemente dell'età

Il legislatore ha usato il condizionale "maturerebbe", dando per scontato che cessando dal servizio non può essere effettivamente maturato il requisito.

A mio avviso pertanto nel caso in cui il pensionato:
-  matura per prima virtualmente (in effetti l'anzianità è bloccata al momento della cessazione) l'anzianità necessaria per ottenere la pensione anticipata, ovvero 41 anni e 10 mesi per le donne o 42 anni e 10 mesi per gli uomini, da quella data decorrono  i 24 mesi di attesa previsti per la pensione anticipata;
- matura per prima i 67 anni di età,  requisito per la pensione di  vecchiaia valido fino al 31/12/2021, da quella data decorrono i 12 mesi di attesa previsti per la pensione di vecchiaia.

Questa interpretazione é condivisa da PENSIONIOGGI:

https://www.pensionioggi.it/notizie/previdenza/quota-100-si-dilatano-i-termini-di-pagamento-del-tfs-per-i-dipendenti-pubblici-9878979

che su questo punto afferma:
I termini di pagamento
In attesa delle relative istruzioni Inps,  la disposizione da ultimo richiamata prevede, di fatto, che il pagamento venga scadenzato al raggiungimento del primo dei seguenti requisiti:
a) 12 mesi + 90 GG dalla maturazione dei 67 anni di età;
b) 24 mesi + 90 GG dalla data di maturazione (teorica) dei requisiti contributivi per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne; 42 anni e 10 mesi per gli uomini), cioè la massima anzianità contributiva.
 In questa seconda ipotesi però il termine dovrebbe poter beneficiare dell'abbattimento a 12 mesi + 90 GG ove il lavoratore abbia maturato i 65 anni, il limite ordinamentale per la permanenza in servizio, prima del raggiungimento della massima anzianità contributiva. Occorre precisare che l'anzianità, andando in pensione, resterà ferma e quindi il raggiungimento del requisito per la pensione anticipata è solo teorico cioè va inteso nel senso che "sarebbe maturato se fosse rimasto in servizio".
 

Opzione donna
Cominciamo col dire che la proroga al 31 dicembre 2019 per  il possesso dei requisiti può considerarsi certa. Il testo della legge di bilancio è passato al Senato ed ora approda alla Camera blindato, può essere approvato solo senza apportare modifiche. E questo vale anche per APe Sociale.
Per quanto riguarda la buonuscita per i pensionati con opzione donna , l'attesa è di 24 mesi (oltre ai fatidici 90 giorni) a partire dalla data di cessazione.

 

Cumulo
In conclusione é bene ricordare che in tutti i casi in cui si cessa dal servizio ricorrendo al cumulo previsto dal comma 195 dell'art. 1 della legge di bilancio n. 232/16, l'attesa per la buonuscita  è di 12 mesi (oltre ai classici 90 gg), ma decorre dalla data in cui si matura l'età per ottenere la pensione di vecchiaia. 
Questa età fino al 31 dicembre 2021 è di 67 anni, dal 2022 saranno aggiunti come previsto altri mesi per variazione aspettative di vita.
Questa precisazione sul caso di cumulo è indicata al punto 6 della circolare INPS n. 60 del 16/3/2017. 

 Vai al testo della circolare INPS n. 60 del 16/3/2017