IL D.L. n. 4/2019: DETASSAZIONE DELLA BUONUSCITA

 

3/8/2020
Con la circolare n. 90 del 30/7/2020 l'INPS ha fornito chiarimenti in merito alla detassazione prevista dall'art. 24 del DL n. 4/19.

 Apri la circolare INPS n. 90 del 30/7/2020 

La percentuale di riduzione dell'imposta aumenta in proporzione al tempo di attesa a partire:
- dalla cessazione per i pensionati posteriori al 1/1/2019;
- dal 1/1/2019 per i pensionamenti antecedenti l' 1/1/2019.

Il beneficio riguarda l'indennità di buonuscita, non il TFR di quanti hanno aderito ad Espero o sono stati assunti dal 2001 in poi.
Si applica ad un importo massimo di 50 mila euro e in caso di pagamento rateale il suddetto limite si applica ad ogni rata.

20/6/2020

Il decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019 poi convertito nella legge n. 26 del 28 marzo 2019 (quello che ha istituito il reddito di cittadinanza e la flat tax) ha introdotto delle novità riguardo alla buonuscita quali l'anticipo (art. 23) e la detassazione (art. 24).

 Clicca e vai al testo del decreto come convertito in legge

 

DETASSAZIONE DELLA BUONUSCITA

La diminuzione dell'imposta prevista dall'art. 24 riguarda solo parte dell'importo lordo ed é:
-  del 1,50% per chi deve aspettare 12 mesi per il pagamento (pensioni di vecchiaia oppure cessazioni d'ufficio);
-  del 3% per chi deve attendere 24 mesi (pensione anticipata,  opzione donna e quota 100).
Al 1 settembre scattano i 90 gg entro i quali deve essere corrisposta con queste regole a quanti hanno dovuto attendere 12 oppure 24 mesi.

Vediamo il testo dell'art. 24:
 1.  L'aliquota  dell'imposta  sul  reddito  delle  persone  fisiche     a) 1,5 punti percentuali per le  indennità  corrisposte  decorsi    b) 3 punti percentuali  per  le  indennità  corrisposte  decorsi     c) 4,5 punti percentuali per le  indennità  corrisposte  decorsi     d) 6 punti percentuali  per  le  indennità  corrisposte  decorsi     e) 7,5 punti percentuali per le  indennità  corrisposte  decorsi

2. La disposizione di cui  al  presente  articolo  non  si  applica sull’imponibile dell’indennità di fine servizio di importo superiore a 50.000 euro.

E' bene ricordare anche che come comunicato col messaggio n. 1033 del 13/3/19, l'INPS al momento del pagamento della buonuscita non invia agli interessati la determina col calcolo effettuato. L'utente la può scaricare dal sito dell'INPS usando il PIN personale.
    Vedi nota

 

COME CHIEDERE UN ANTICIPO SULLA BUONUSCITA 
TRAMITE PRESTITO BANCARIO

Vedi NEW del 26/6/2020

 



RILIQUIDAZIONE DELLA BUONUSCITA CON CCNL 2016-18
AL PERSONALE SCUOLA CESSATO NEL 2016 E 2017.


Nel 2019 è stata liquidata la seconda e ultima rata  della buonuscita al personale delle scuola cessato per limiti di età nel 2017 (un anno di attesa per la prima rata) oppure per maturati requisiti di servizio (due anni di attesa per la prima rata).
Per incomprensibile negligenza dell'Amministrazione nel trasmettere i dati all'INPS, nella retribuzione non è stato incluso il CCNL 2016-18.

Naturalmente sono pervenute all'INPS numerose segnalazioni e proteste,  ma hanno dovuto attendere per ricevere il dovuto che in questo mese è stato messo in pagamento.
E' opportuno ricordare che si tratta di aumenti poco rilevanti in quanto questi pensionati sulla buonuscita hanno diritto solo all'aumento maturato alla data di cessazione, per cui sono esclusi dall'aumento più consistente in vigore dal 1/3/2018 e quelli del 2016 anche dall'amento dal 11/2017.
Hanno invece diritto a tutto l'aumento contrattuale nella riliquidazione della pensione.

Gli interessati in possesso del PIN personale possono accedere al sito dell'INPS e attraverso l'area "Fascicolo previdenziale del cittadino" scaricare il prospetto definitivo di liquidazione.
Si ricorda la modalità di accesso: 
www.inps.it
Home
Opzione "Pensionati"
Opzione "Fascicolo previdenziale del cittadino"
Servizio Desktop: Fascicolo previdenziale del cittadino

Per maggiori dettagli può essere utile la scheda:

 Clicca e apri la scheda del prof. Boninsegna