PENSIONAMENTI DELLA SCUOLA DAL 1 SETTEMBRE 2020

 


28/5/2020

Col comunicato del 19 maggio 2020 l'INPS ricorda la scadenza del prossimo 29 maggio per la certificazione del diritto a pensione del personale del comparto Scuola - termine stabilito dall'INPS per consentire al MIUR lo svolgimento delle consuete operazioni di mobilità. 

Viene comunque precisato che:

eventuali posizioni assicurative non certificate entro il prossimo 29 maggio saranno comunque certificate in tempo utile per consentire agli interessati la cessazione dal servizio entro il 31 agosto 2020.
il pagamento della prima rata di pensione per il personale scolastico è previsto:
il 1° settembre 2020, nel caso di posizioni assicurative certificate entro metà luglio;
il 7 e il 21 settembre 2020 per i residui pensionandi, le cui posizioni assicurative siano state certificate successivamente e, comunque, entro il 25 agosto 2020.

La liquidazione della pensione avviene solo dopo la verifica dell'avvenuta cessazione dal servizio sul sistema SIDI del MIUR.

Il comunicato precisa infine che in caso di certificazione del diritto con esito positivo di entrambe le istanze di pensione, una relativa ai requisiti ordinari e l'altra per "Quota 100", si definirà la domanda di pensione con requisiti ordinari, annullando quella presentata per "Quota 100".

 

 Apri il comunicato pubblicato nel sito dell'INPS

 

5/5/2020

Sta per terminare la fase di controllo del possesso dei requisiti di quanti hanno chiesto di  andare in pensione dal 1/9/2020.
Gli interessati stanno ricevendo in questi giorni la conferma e in caso negativo l'invito a ritirare le dimissioni dal servizio.
E l'INPS inoltre sta provvedendo a mettere in rete la previsione della loro pensione.
E' opportuno che gli interessati chiedano alla scuola, ai sensi della legge 241/90,  di scaricare la loro previsione usando la funzione PASSWEB. 

Ricevuta la previsione, gli interessati devono essenzialmente controllare:
1 - L'anzianità pensionabile utile alla cessazione
2 - L'anzianità pensionabile utile al 31 dicembre 1992
3 - L'importo annuo lordo (senza tredicesima) della pensione

Per un approfondimento dal sito dello SNALS di Verona è scaricabile una scheda molto dettagliata: 

 Apri la scheda del prof. Boninsegna per la richiesta della previsione

 Apri un estratto della scheda con le indicazioni che deve seguire la
 scuola per scaricare la previsione di pensione.


L'esame della previsione permette di rendersi conto di eventuali errori piuttosto gravi e di intervenire per la correzione prima che la pensione venga messa in pagamento.
A settembre poi l'INPS invierà la determina con l'informativa sul calcolo e la prima rata di pensione. In caso di errore a quel punto si potrà ancora intervenire, mal'attesa per la revisione diventa piuttosto lunga.  Segnalando l'errore adesso si evita dipartire con una pensione non corretta.
Ma diciamo subito che il controllo non è semplice e non è alla portata di tutti.
E' opportuno appoggiarsi al proprio sindacato e se si è fortunati si trovano persone esperte in grado dare una mano.

Riteniamo utile dare qualche suggerimento.
1 - La prima cosa da controllare è l'anzianità pensionistica alla data di cessazione (di norma 31 agosto) utile per la misura. 
     Se questo elemento è corretto abbiamo fatto un buon passo avanti.

2 - Poi l'anzianità pensionabile utile al 31 dicembre 1992. Di regola se è corretta quella al punto 1, è corretta anche quella al punto 2. Ma non è detto.

NOTA: Quanto appena detto non riguarda chi è soggetto al calcolo interamente contributivo, come per l'opzione donna eo per chi ha cominciato a lavorare dopo il
          31/12/1995.  Nel calcolo contributivo l'anzianità pensionistica non costituisce parametro di calcolo dell'importo della pensione. 
          In questo caso i parametri sono le retribuzioni e l'età alla cessazione. Ed esiste una sola quota di calcolo.

Nel caso di pensione di anzianità e di pensione anticipata la pensione annua è costituita dalla somma di tre quote:
1 - Quota A fino al 31/12/1992 con calcolo retributivo.
2 - Quota B  dal 1/1/93 fino al 31/12/1995 oppure fino al 31/12/2011 con calcolo retributivo. 
3 - Quota C dal 1/1/96 alla cessazione oppure dal 1/1/2012 alla cessazione con calcolo contributivo.

Vediamo come proseguire con i controlli.
Quota A: Il controllo della quota A è semplice, non bisogna essere esperti: occorrono due parametri:
- anzianità pensionabile in anni e mesi (i giorni si arrotondano per eccesso o per difetto) al 31/12/92;
- retribuzione pensionabile alla cessazione (senza tredicesima) rilevabile dal cedolino del Tesoro di agosto. 
  (non è utile la retribuzione accessoria).

Si può ricorrere all'applicativo in excel presente nel sito tra i programmi di calcolo: 

 Apri l'applicativo in excel "Quota A.xls" 

Quota B dal 1/1/93 al 31/12/95: riguarda quanti al 31/12/95 non hanno maturato almeno 18 anni di anzianità, occorrono due parametri:
- l'anzianità in anni e mesi dal 1/1/93 al 31/12/95; di norma 3 anni, salvo interruzioni del servizio.
- la media delle retribuzioni pensionabili dal 1/1/93 alla cessazione, comprensive della tredicesima. 
  E' utile la retribuzione accessoria se nel corso dell'anno solare supera l'importo della maggiorazione del 18%.

Quota B dal 1/1/93 al 31/12/2011: riguarda quanti al 31/12/95 hanno maturato almeno 18 anni di anzianità, occorrono tre parametri:
- l'anzianità in anni e mesi dal 1/1/93 al 31/12/1997
- l'anzianità in anni e mesi dal 1/1/98 al 31/12/2011
- la media delle retribuzioni pensionabili degli ultimi dieci anni, comprensive della tredicesima. 
  E' utile la retribuzione accessoria se nel corso dell'anno solare supera l'importo della maggiorazione del 18%.

NOTA: Se la media supera il tetto previsto dalla normativa, viene decurtata e dal 1/1/98 in poi si applica la media decurtata.
Il personale della scuola, salvo i casi di elevate cifre di fondo di istituto, non raggiunge mai il tetto previsto, pertanto anche dopo 1997 si adopera la media non decurtata.
E' invece normale l'uso della media decurtata per il calcolo dei dirigenti scolastici.

Il calcolo della media segue una procedura piuttosto complessa per cui qualsiasi controllo deve esser fatto da persona esperta in materia.


Quota C:
E'  quella soggetta al calcolo contributivo.
Può riguardare il periodo dal 1/1/96 alla cessazione oppure il periodo dal 1/1/2012 alla cessazione.
Occorrono due parametri:
- l'età del dipendente alla cessazione senza arrotondamenti;
- le retribuzioni del periodo comprensive di tredicesima.
  E' utile la retribuzione accessoria se nel corso dell'anno solare supera l'importo della maggiorazione del 18%.

   

NOTA: La pensione annua lorda è il risultato della somma delle tre quote.
          Ma attenzione: le quote B e C sono calcolate comprensive della tredicesima. Pertanto prima di eseguire la somma bisogna dividerle per 13 e moltiplicarle per 12.
          INFATTI PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA L'INPS INDICA SEMPRE L'IMPORTO DELLA PENSIONE ANNUA SENZA TREDICESIMA.

In questo sito, nell'area riservata, sono disponibili altri applicativi in excel per il controllo della pensione:
- Misto95v2019  (per usare questo applicativo è pure disponibile una guida paso a paso)
- Pensione2020Scuola
- Pensione2020Standard
- OpzioneContrib (per l'opzione donna)