PENSIONI: PROPOSTE E PROSPETTIVE PER IL FUTURO

 


9/1/2020

Segnalo degli articoli che illustrano alcune proposte per rivedere nei prossimi anni le condizioni per andare in pensione.
Naturalmente vanno prese per quello che possono valere, non riguardano il Governo ma parlamentari appartenenti ai vari schieramenti politici.
Si somigliano e tutte hanno un comune denominatore: superare la rigidità della riforma Fornero.

 Leggi l'articolo del CORRIERE on line in cui si segnalano alcune proposte

 Leggi l'articolo di BUSINESSONLINE in cui si segnalano alcune proposte

 

A quasi un decennio di distanza, il problema che agita il mondo della previdenza è sempre lo stesso, se ne parla continuamente, ma è sempre attuale: superare la rigidità della riforma Fornero.
Ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia Cesare Damiano del partito democratico, rimasto però inascoltato da Renzi, allora all'apogeo del suo potere politico, ma molto miope a riguardo.
Ne ha fatto un cavallo di battaglia con ferocia Salvini, prima di andare al governo, promettendo addirittura l'assurdo: l'abolizione della riforma Fornero.
Salvini al governo ha dato vita ad una soluzione molto più soft delle promesse: quota 100. Ben lontana dalle promesse perché ha effetti solo per un triennio, fino al 2021.

 Il filmato con le bugie di Salvini durante la campagna elettorale del 2018

Promettere è facile, specie in campagna elettorale. Tanto la gente ha la memoria corta ed è sempre disponibile e pronta a bere tutto. 

Il superamento della rigidità della Fornero resta un imperativo categorico. Lavorare fino a 67 anni è ormai giustamente considerato "normale" per chi ha un lavoro non troppo stressante e condizioni di salute buone. Ma sono in tanti a non godere di queste condizioni ed è di loro che dobbiamo preoccuparci quando ragioniamo sulla riforma Fornero.
E la soluzione è compatibile con il sistema previdenziale: non credo sia il caso di ricordare ancora che ormai per tutti la maggior parte della pensione viene calcolata col sistema contributivo.