PENSIONI: AGEVOLAZIONI SUI RISCATTI

 


29/1/2020

Ormai si va verso l'esaurimento di coloro che devono andare in pensione con diritto al calcolo retributivo fino al 2011, nei prossimi anni avremo esclusivamente pensionati con il calcolo retributivo fino al 1995. Quindi con pensione calcolata per la maggior parte col calcolo contributivo.
In questa ottica diventano più appetibili le possibilità di opzione per il calcolo completamente contributivo: essendo la maggior parte della pensione già sottoposta al  calcolo contributivo, estendendolo anche all'anzianità maturata entro il 31/12/95, la perdita nel calcolo si riduce notevolmente in confronto a qualche anno fa.
E aggiungiamo una considerazione importante: il calcolo contributivo dipende anche dall'età alla cessazione per cui optare diventa più favorevole per chi cessa dal servizio con età più elevata.

Le opzioni per il contributivo possibili sono due:
1) quella conosciuta come opzione donna con un raggio d'azione molto ristretto; attualmente possono chiederla solo le donne e  devono aver maturato i requisiti 58-35 entro il 31/12/19.
2) quella introdotta dalla legge 335/95, art. 1, comma 23: possono chiederla uomini e donne e non ha scadenze.
Requisiti: a) non aver maturato 18 anni di anzianità al 31 dicembre 95; aver maturato almeno 15 anni di anzianità di cui almeno 5 posteriori al 31 dicembre 1995.
In entrambi i casi il calcolo della pensione segue la stessa procedura.

In caso di opzione contributiva si può chiedere il riscatto agevolato, molto meno oneroso.
Ma se i periodi da riscattare sono anteriori al 1 gennaio 1996, quindi normalmente soggetti al calcolo retributivo, bisogna prima chiedere l'opzione per il calcolo della pensione interamente contributivo.

L'opzione è irrevocabile una volta accettato il riscatto e non annulla il diritto  nel caso in cui per effetto del riscatto si superano i 18 anni al 31 dicembre 95.
Naturalmente ci riferiamo ai riscatti soggetti alla procedura di calcolo secondo l'art. 13 della legge n. 13338/62, procedura che prevede l'utilizzo della riserva matematica (il caso più conosciuto è quello degli studi universitari).
La riserva matematica rende l'onere eccessivamente elevato.
Il riscatto agevolato è basato sulla percentuale della retribuzione di riferimento pari all'aliquota contributiva vigente ed è previsto dall'art. 20 del decreto n. 4 del 28 gennaio 2019.
I riscatti previsti dal DPR 1092/93 sono invece poco onerosi, esempio classico i periodi di servizio preruolo effettivamente prestati e documentati che però risultano sprovvisti di contributi

 Decreto legge n. 4 del 28 gennaio 2019 (Modifiche riguardanti le pensioni e reddito di cittadinanza).
 Entrata in vigore 29 gennaio 2019.

Il decreto legge è stato convertito, con modifiche, dalla legge n. 26 del 29/3/2019.

 Testo definitivo del decreto dopo le modifiche apportate nella conversione in legge. 
 Legge n. 26 del 29/3/19 - Entrata in vigore 30/3/2019.

L'INPS con la circolare n. 6 del 22 gennaio 2020, al punto 4,  ha fornito tutte le necessarie indicazioni  sui riscatti agevolati in caso di opzione contributiva.
La circolare è stata preceduta nel 2019 dalla n. 36 del   e dalla n. 106 del  


 Circolare INPS n. 6 del 22 gennaio 2020 sui riscatti in caso di opzione contributiva con ulteriori chiarimenti.


 Circolare INPS n. 36 del 5/3/2019 sui riscatti previsti dal decreto dopo l'entrata in vigore (29/1/19)


 Circolare INPS n. 106 del 25/7/2019 sui riscatti previsti dal decreto dopo le modifiche apportate dalla legge 
  26/19 dopo la conversione in legge (30/3/19).

Per un approfondimento ulteriore si invia alla scheda dello SNALS e a quelle del Corriere della Sera on line.


 Apri la scheda del prof. Boninsegna dello SNALS di Verona


 Apri le schede pubblicate dal Corriere della Sera on line del 3/2/2020.

 

CONVIENE SEMPRE RICORRERE AL RISCATTO AGEVOLATO?

Quali vantaggi dà il il riscatto? Essenzialmente due:
1 - aumenta l'anzianità pensionistica e questo permette di maturare prima i requisiti a quanti lasciano il servizio con possibilità in cui è determinante il parametro anzianità (pensione anticipata, opzione donna, quota 100 ...); naturalmente questo beneficio non interessa chi cessa dal servizio per vecchiaia.
2 - Incrementa l'importo della pensione e questo vale in ogni caso; l'importo pagato per il riscatto confluisce nel montante contributivo, l'importo che sta alla base del calcolo della pensione.

E' chiaro che per aver diritto al riscatto  agevolato si deve optare per il calcolo interamente contributivo. Escludendo quelli in esaurimento con calcolo retributivo fino al 2011 per tutti fra qualche anno avremo  calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995. Quindi il calcolo è già contributivo per il periodo dal 1996 in poi.

Optare per il calcolo interamente contributivo significa quindi rinunciare AL CALCOLO RETRIBUTIVO DEI PERIODI LAVORATIVI FINO AL 1995.
E questo comporta certamente una perdita nel calcolo della pensione. Di quanto? Ci sono troppe variabili per poter dare indicazioni valide, ogni caso va visto a sé e le differenze possono essere sostanziali.

Torniamo alla convenienza. Bisogna capire qual è il differenziale per l'anzianità fino al 95 tra il calcolo contributivo e quello retributivo.
Quindi uno degli elementi da valutare a quanto ammonta l'anzianità al 95 e tener conto che per ora è al massimo, ma ogni anno che passa diventa sempre di meno: