NESSUN RISPETTO PER IL PENSIONATO

E' ormai consolidata la prassi che le informazioni fornite al cittadino-utente dalle pubbliche amministrazioni siano sempre piuttosto carenti.
E chi come me si interessa di pensioni, avrebbe molto da dire.
Ma voglio cominciare questa nota con un aspetto positivo: la legge 241/90, nota anche come legge sulla trasparenza.
Grazie a questa legge, il cittadino può chiedere e ottenere tutte quelle informazioni che lo riguardano e sono indispensabili per tutelare i propri interessi che invece l'amministrazione pubblica sempre matrigna evita di comunicare.
Per quanto riguarda le pensioni mi voglio soffermare su due aspetti di una certa importanza, una riguardante gli Uffici Scolastici Provinciali (i Provveditorati per intenderci) e l'altra l'INPS ex INPDAP.

1 - Uffici pensioni dell'USP
L'INPDAP calcola le pensioni del personale della scuola non sulla base di un suo archivio, ma con i parametri retributivi e di anzianità comunicati e controllati dall'Amministrazione Scolastica. Nel periodo giugno/luglio,  l'ufficio pensioni invia per via telematica un prospetto contenente tutti i dati del dipendente necessari per il calcolo della pensione.
Questo documento è indispensabile per un controllo minimo della correttezza della pensione corrisposta.
Alcuni uffici provinciali lo inviano anche al pensionando ed è cosa buona è giusta. Molti invece fanno lo struzzo, ma si affrettano ad inviarlo se il pensionando lo chiede a mezzo raccomandata ai sensi della legge 241/90.
Per quanto riguarda la mia esperienza diretta, posso testimoniare che l'USP di Milano lo ha finora mandato solo su richiesta dell'interessato, mentre quello di Varese fino a qualche anno fa lo inviava regolarmente a tutti. Sottolineo fino a qualche anno fa, perché dal 2012 anche l'USP di Varese si è allineato con la maggioranza, cioè  lo manda solo su specifica richiesta dell'interessato.
Chiudo sottolineando: é un documento indispensabile per controllare la propria pensione. Senza questo documento, chi sospetta che la propria pensione non sia esatta, non sa se deve rivolgersi all'USP o all'INPDAP, per cui rischia, prima di venirne a capo, di essere sbattuto dall'uno all'altro come un pendolo.

 Apri un fac-simile del prospetto in formato pdf.

 

 

2 - Determina INPDAP col calcolo della pensione
L'INPS ex INPDAP invia al pensionato la determina col calcolo della pensione. E' un documento completo come informativa sull'anzianità pensionistica,  sufficientemente chiaro sulla procedura di calcolo della pensione.

 Apri un facsimile della determina dell'Inpdap in formato pdf.

Il fac-simile rigurda una pensione con calcolo retributivo fino al 31/12/2011, leggermente differente lo specchietto di una pensione con calcolo retributivo fino al 31/12/95.

La determina dell'Inpdap è invece carente per quanto riguarda le elaborazioni delle retribuzioni fatte  allo scopo di calcolare:
a) la retribuzione pensionabile alla cessazione per il calcolo della quota A
b) la media retributiva degli ultimi 10 anni per il calcolo della quota B1 (periodo 1993-96)
c) la media retributiva ridotta per il calcolo della quota B2 (riguarda quanti superano il tetto di cui al comma 6 dell'art. 21 della legge n. 67/88. Per quanto riguarda il personale della scuola, solo i dirigenti scolastici superano il tetto e subiscono  la riduzione della media per il calcolo della quota B1, ovvero della quota di pensione dal 1/1/97 in poi)
Sono  indicati a pag. 4 solo i risultati finali:

 

Mentre il controllo degli importi di cui ai punti a) e c) sono alla portata di qualunque esperto che abbia le conoscenze minime in materia, resta problematico quello di cui al punto b).   Le elaborazioni sono molto complesse e quindi diventa difficilissimo, in caso di dubbi, capire il perché della differenza riscontrata.
Anche in questo caso per venirne a capo diventa indispensabile chiedere all'INPDAP le elaborazioni ai sensi della legge 241/90.

In questo sito trovate una scheda che fornisce un aiuto ai poco esperti per interpretare lo specchietto della determina col calcolo della pensione. Per vederla andare nella sezione Schede 

 

MA ...

l'INPS ex INPDAP sprofonda nel ridicolo se esaminiamo le determine 2013 delle donne pensionate con opzione contributiva

 

Le elaborazioni del calcolo interamente contributivo, riguardante il personale femminile che esercita l'opzione,  sono molto complesse.
In questo sito, nell'area riservata,  è disponibile un foglio di calcolo in excel per chi , se dispone dei tantissimi dati necessari, vuol cimentarsi nel calcolo.
Nel 2013 le donne in pensione con opzione hanno ricevuto una determina che,  per quanto riguarda le informazioni sul calcolo  è tutta qui:  mezza pagina che non serve a nulla, fornisce parametri di cui non si sa nulla perché mancano le elaborazioni.
La cosa ridicola è che non viene neppure indicato l'importo della pensione, per conoscerlo bisogna leggere con attenzione la prima delle due pagine introduttive e cercarlo tra le righe. Incomprensibile tanta mancanza di rispetto per il cittadino utente, nessun esperto al mondo, con questi dati, è in grado di capire se sono stati commessi errori e si è creato involontariamente un danno al pensionato!

DI MALE IN PEGGIO

Sono molto indignato  e vi spiego perché.
Fino al 2011 le donne in pensione con l'opzione contributiva ricevevano quattro pagine di informativa sulle procedure di calcolo, sufficienti ad un esperto per un minimo controllo ed eventualmente individuare un possibile errore.
Se i risultati dell'accorpamento dell'INPDAP nell'INPS sono questi, abbiamo un motivo in più per deplorare un'operazione che finora ha rivelato solo aspetti negativi, la serie sarebbe lunga, sulla pelle del cittadino utente.
Con una "non chalance" degna delle peggiori facce di bronzo, l'INPS ex INPDAP ha annullato in un attimo quel poco di buono che faceva l'INPDAP non ancora INPS.
Se questi sono i risultati del cambiamento, é il caso di dire: MA SIAMO FINITI PROPRIO MALE!

 Fac-simile del calcolo ricevuto nel 2013 in formato pdf.

Nel particolare della pagina di un'altra determina che si riporta sotto, sono evidenziate le considerazioni fatte.



E' evidente che i parametri finali elaborati, vedi i punti da 1 a 6, sono assolutamente incomprensibili.
Nella determina inviata fino al 2011 erano presenti tutte le elaborazioni dal punto 1 al 6.  
Il fac-simile che segue é della stessa pensionata che ha chiesto all'INPDAP i dettaglio del calcolo.

 Fac-simile di determina ricevuta fino al 2011 in formato pdf.

 

Per ricevere la stampa con le elaborazioni, come nel 2011, le pensionate 2013 devono inviare richiesta appellandosi alla legge 241/90 e la riceveranno in pochi giorni.
Fac simile per la richiesta:

 

                            All'INPS ex INPDAP
                                        Via
                                       CAP     CITTA'

OGGETTO: Pensione n. XXXXXXXX    COGNOME e NOME

               La sottoscritta , nata a ……  il …., residente a …………., via ……. n. .., (qualifica), in pensione dal 1/9/2013 con opzione contributiva, in riferimento alla determina riguardante la pensione in oggetto,

l lamenta

l’insufficienza delle informazioni  contenute  per un minimo controllo della correttezza di quanto corrisposto e pertanto

chiede ai sensi della legge 241/90

a)      l'elaborazione del l’anzianità utilizzata per il calcolo del montante fino al 31/12/92;

c)      l’elaborazione delle retribuzioni per ottenere la media retributiva dal 1/1/93 al 31/12/95 per il calcolo del montante al 31/12/95:

d)     l’elaborazione delle retribuzioni per ottenere il montante contributivo dal 1/1/96 alla cessazione.

La sottoscritta ritiene che tutte queste elaborazioni siano indispensabili per un completo controllo della sua pensione, pertanto resta in attesa di un cortese riscontro ed invia distinti saluti.

                                                                                                 firma

D  data