PEREQUAZIONE AUTOMATICA DELLE PENSIONI
Il DDL di stabilità per il 2016 torna a penalizzare le pensioni 
d'importo superiore a tre volte il trattamento minimo.
E' evidente che la sentenza della Corte Costituzione non è servita a nulla!

7/11/2015

Il disegno di legge di stabilità prevede (art. 19, comma 3) un prolungamento di due anni, fino al 2018, della riduzione della perequazione delle pensioni superiori a tre volte il trattamento minimo, quindi un prelievo sulle pensioni che superano circa 1.230 euro netti mensili. Si prolunga di due anni, fino al 2018, la perequazione ridotta.
Motivo: contribuire alla copertura economica del provvedimento che prolunga di un anno la pensione con opzione contributiva (opzione donna) e di quello che abbassa la no tax area (vedi NEW del 29/10/2015).
Finora non risulta che si siano sollevate voci di contestazione verso un provvedimento fortemente iniquo, ma si auspica che in sede parlamentare sia  almeno alzata la soglia delle pensioni da penalizzare.
Il prelievo va nella stessa  direzione  dei provvedimenti Fornero duramente sanzionati dalla Corte Costituzionale; sanzione quasi ignorata dal Governo per l'impossibilità di reperire sufficienti risorse per rimediare all'iniquità. 
Ma si persevera nel tagliare le pensioni che non si possono definire alte, anzi! 
La sentenza della Corte Costituzionale viene di nuovo tradita nello spirito e nella sostanza.

ma in compenso purtroppo ...

Leggiamo sui quotidiani la proposta del presidente dell'INPS, l'economista Tito Boeri, che invito a leggere sul Corriere on line del 7/11 alla pagina:
http://www.corriere.it/economia/15_novembre_05/inps-reddito-minimo-garantito-500-55-anni-su-d08dfbda-83bf-11e5-8754-dc886b8dbd7a.shtml
Boeri ha proposto un ricalcolo delle pensioni d'oro abbassandole per reperire risorse per assicurare un reddito minimo vitale (500 euro al mese) alle famiglie in disagio e a chi resta senza lavoro e non ha alternative. Levata di scudi dei politici e del governo che hanno considerato la proposta come qualcosa da non prendere in considerazione.
Si tratta di pensionati che, per effetto del calcolo retributivo, hanno ricevuto pensioni molto, molto più elevate di quanto avrebbero ricevuto se il calcolo fosse stato basato sui contributi versati.
In altre parola una bella fetta della loro pensione è a carico del sistema previdenziale, quindi a carico degli altri lavoratori.
Ricalcolarle, visto che sarebbero comunque pensioni di fascia molto alta, sarebbe innanzitutto un doveroso atto di giustizia.
Diventa difficile capire la risposta del Governo, lo stesso governo che porta avanti con la legge di stabilità il prelievo ai pensionati da 1300 euro, è talmente allucinante che va riportata:
«Penso sia un errore tagliare le pensioni, dobbiamo dare fiducia agli italiani», sostiene il premier Matteo Renzi che rivendica il taglio delle tasse, a partire dalla Tasi, come cardine della legge di stabilità. La proposta di Boeri che, ammette il premier, ha certo «un valore di equità», è da giugno al vaglio di Palazzo Chigi. Ma il team di economisti, che nelle prossime settimane diventerà una vera e propria unità di missione, dopo aver valutato i pro e i contro ha consigliato a Renzi di non prenderla in considerazione.
Sulla posizione contraria bisogna valutare un aspetto: certamente si temono la reazione e il contenzioso di quanti sono toccati dal provvedimento, politici - sindacalisti - magistrati..., soprattutto di questi ultimi che sono poi quelli che saranno chiamati a valutare i ricorsi ed emettere le sentenze. Quindi la situazione si può così riassumere: tagliare le pensioni dei povericristi è lecito ed opportuno, le lobbies non si toccano! Non sai mai cosa può capitare.
E infine allucinanti anche le reazioni e le prese di posizione dei politici, da Sacconi a Fassina,  riportate nello stesso articolo.
Come pure la posizione della Camusso, nettamente contraria, espressa in un'intervista apparsa sui quotidiani il 7 novembre:
http://www.corriere.it/economia/15_novembre_07/camusso-pensioni-d-oro-boeri-ossessionato-serve-patrimoniale-e967298e-852b-11e5-8384-eb7cd0191544.shtml
Reazioni molto sospette se consideriamo i vantaggi pensionistici di cui godono i politici e i sindacalisti e che la proposta di Boeri va a toccare.

La Camusso sembra quasi scocciata di queste ingerenze e cerca di spiegarci che le proposte migliori sono le sue, non quelle di Boeri.
Ma dove è vissuta negli ultimi anni?  Da tempo Damiano, Boeri e altri hanno cercato di riempire il vuoto lasciato da un sindacato non più in grado di essere seriamente propositivo e innovativo.
Da qualche anno i giornali riferiscono di progetti e proposte, ma i  nomi ricorrenti sono sempre gli stessi (Damiano, Boeri, Giovannini ...), nessuno parla di proposte sindacali serie.
Dall'intervista emerge che il nuovo delle sue proposte è rappresentato dalla patrimoniale!  Bella,  bellissima e soprattutto nuova!

14/11/2015

REDDITO DI CITTADINANZA

A proposito della proposta Boeri di riliquidare le pensioni d'oro, troppo velocemente bollata come non perseguibile, ma mirante ad assicurare a tutti un reddito minimo, il cosiddetto reddito di cittadinanza di cui tanto si parla da tempo, sentiamo con soddisfazione dell'iniziativa che sta portando avanti il governatore della regione Puglia Michele Emiliano.
L'iniziativa mira ad istituire il reddito di dignità, ovvero assicurare a tutti un reddito minimo di 600 euro.

Invito a leggere i dettagli e il commento di Rosario Franza che trovate nel sito www.sportellopensioni.it:

http://www.sportellopensioni.it/rubrica/index.htm

Altri link a pagine che ne parlano:
http://www.panorama.it/news/politica/reddito-di-cittadinanza-ecco-la-versione-pugliese/

http://temi.repubblica.it/micromega-online/reddito-di-cittadinanza-il-modello-sociale-europeo-che-l%E2%80%99italia-ignora/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/30/renzi-no-al-reddito-di-cittadinanza-per-combattere-la-poverta-serve-il-lavoro/2083172/