DOCENTI DI SCUOLA DELL'INFANZIA
Requisiti per andare in pensione

12/11/2018

L'allegato A al Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 febbraio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26/2/18 pubblica l'elenco delle categorie professionali riconosciute come appartenenti a lavoratori con mansioni gravose. Per loro sono stati differenziati i requisiti per poter accedere alla pensione (Legge 205/2017).
Al punto h) dell'elenco leggiamo:

h) Insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido
Le professioni comprese in questa unità organizzano, progettano e realizzano attività didattiche finalizzate, attraverso il gioco individuale o di gruppo, a promuovere lo sviluppo fisico, psichico, cognitivo e sociale nei bambini in età prescolare. Programmano tali attività, valutano l'apprendimento degli allievi, partecipano alle decisioni sull'organizzazione scolastica, sulla didattica e sull'offerta formativa; coinvolgono i genitori nel processo di apprendimento dei figli, sostengono i bambini disabili lungo il percorso scolastico.
L'ambito della scuola dell'infanzia comprende :
a. s
ervizi educativi per l'infanzia (articolati in: nido e micronido; servizi integrativi; sezioni primavera)
b. scuole dell'infanzia statali e paritarie.

Per chi ha svolto la mansione gravosa:
 - per 7 anni nei 10 anni che precedono la pensione
oppure
 - per 6 anni nei 7 anni che precedono la pensione

 sono riconosciuti al fine di accedere alla pensione dei vantaggi quali:
a)
blocco dell’età pensionabile a 66 anni e 7 mesi per l’accesso alla pensione di vecchiaia;
b)
possibilità di accedere alla pensione se in possesso di 41 anni di contributi e se appartenenti alla categoria dei lavoratori precoci (almeno 12 mesi  di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età); quindi occorrono entrambi i requisiti;
c)
possibilità di accedere, fino al 31 dicembre 2020, alla pensione con l’Ape sociale con almeno 63 anni di età ed almeno 36 anni di contributi versati.

Forse é opportuno ricordare che il riconoscimento della mansione gravosa è diverso da quello di lavoro usurante che prevede agevolazioni differenti.