COME PROCURARSI LE RETRIBUZIONI 
PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE
COL SISTEMA RETRIBUTIVO FINO AL 31/12/1995

13/9/2018

Premessa
I sistemi di calcolo della pensione che riguardano il personale della scuola sono fondamentalmente due:
- il calcolo Fornero ovvero un sistema misto che prevede il calcolo retributivo fino al 31/12/2011 e quello contributivo dal 1/1/2012 alla cessazione; riguarda quanti avevano almeno 18 anni di anzianità al 31/12/95. Per eseguirlo occorre la retribuzione pensionabile dell'ultimo decennio precedente la data di cessazione.
- il calcolo introdotto dalla legge 335/95, riforma Dini,  ovvero un sistema misto che prevede il calcolo retributivo fino al 31/12/95 e quello contributivo dal 1/1/96 alla cessazione; riguarda quanti NON avevano almeno 18 anni di anzianità al 31/12/95. Per eseguirlo occorre la retribuzione pensionabile dal 1/1/93 alla cessazione.
E non é semplice mettere insieme dati affidabili per un periodo così lungo.
Mentre è abbastanza semplice mettere insieme il decennio per il calcolo Fornero, anche considerando che il blocco dei contratti in atto da 7 anni ha semplificato l'operazione.

Una considerazione va fatta subito: entro il 2021 tutti coloro che avevano almeno 18 anni di anzianità al 31/12/95 saranno andati in pensione.
Infatti chi aveva 18 anni di anzianità al 31/12/1995,  al 31/12/2021 ne avrà 44.

Quindi il calcolo Fornero con retributivo fino al 31/12/2011 è ad esaurimento ed è destinato a sparire presto.
Fra pochi anni sarà applicato solo il sistema introdotto dalla riforma Dini: calcolo retributivo fino al 31/12/95.

Per un calcolo attendibile bisogna disporre della retribuzione pensionabile dal 1/1/93 alla cessazione, per cui è consigliabile compilare lo schema che segue:

 Specchietto retribuzione pensionabile dal 1/1/93 alla cessazione

 Esempio di compilazione dello specchietto

Come procurarsi i dati per la compilazione? Ci sono vari modi, non tutti sempre percorribili.
Diciamo subito che il sistema meno affidabile è quello di ricostruirli attraverso i cedolini dello stipendio: senza una conoscenza approfondita della parte retributiva dei CCNL si rischia di prendere delle cantonate. 
Lo stesso dicasi per l'estratto conto dell'INPDAP, poco affidabile e impreciso. 
Vediamo i sistemi più sicuri:

Primo sistema
Il sistema più affidabile è quello di chiedere all'ufficio pagatore degli stipendi, ovvero alla ex Direzione Provinciale del Tesoro (ora Noi Pa Servizi) il PROSPETTO DELLE RETRIBUZIONI dal 1/1/93 in poi. Questo prospetto riporta esattamente quello che si è ricevuto e non è esatto solo nel caso in cui si stia ricevendo una retribuzione non corretta. Le discordanze del passato sono sanate nel momento in cui vengono corrisposti gli arretrati oppure è stato messo a ruolo un debito.

 Vedi un fac-simile del prospetto

Su richiesta della scuola o dell'interessato, viene generalmente fornito senza problemi, per gli uffici del Tesoro si tratta di stampare i dati archiviati nel sistema informatico.
Unico neo: manca la retribuzione accessoria (fondo di istituto), ma se non riguarda importi piuttosto elevati non è influente nel calcolo della pensione.
La lettura dei dati contenuti nello specchietto non è molto semplice, ma abbastanza intuitiva, basta avere le conoscenze minime sulla struttura della retribuzione del personale della scuola.

Secondo sistema:
Un altro metodo proficuo è quello di usare le tabelle stipendiali dei CCNL. Nel sito www.stipendiscuola.it ne trovate una versione semplificata molto pratica.
Naturalmente prima di consultare le tabelle bisogna ricostruire l'anzianità di carriera della persona dal 1/1/93 alla cessazione.
Ricordiamo (c'é ancora qualcuno che non lo sa), che l'anzianità di carriera non è l'anzianità pensionistica, ma quella utile per determinare la retribuzione e molto raramente coincide con quella utile per la pensione.
L'anzianità di carriera è determinata correttamente nei "decreti di ricostruzione di carriera" che periodicamente l'amministrazione scolastica emette e dopo l'iter di controllo sono inviati al dipendente e all'ufficio pagatore degli stipendi,  meglio noto come Direzione provinciale del Tesoro.
I decreti di ricostruzione di carriera riportano anche le retribuzioni di contratto, fino al 2002 in lire e poi in euro. Dal 2003 la voce stipendio comprende anche l'indennità integrativa speciale

 Vedi un fac-simile del decreto di ricostruzione di carriera

Dal 1/9/2000 la competenza per l'emissione dei decreti è della scuola di appartenenza.

Terzo sistema: Da quanto detto si deduce che l'Amministrazione Scolastica possiede nel suo sistema informatico (SIDI) un archivio completo dei dipendenti, consultabile dalla segreteria della scuola,  con la posizione e la retribuzione di ogni dipendente.
Questa fonte è quindi abbastanza valida, anche se l'archivio non è affidabilissimo al cento per cento ed è aggiornato con lentezza.
E potrebbe essere un'alternativa  al prospetto del Tesoro indicato al primo punto.

Quarto sistema: E' un'ottima soluzione, ma ha un limite: riguarda solo quanti cessano dal servizio e stanno per ricevere la prima rata della pensione.
Prima che ricevano la determina dell'INPSexINPDAP col calcolo della pensione annua lorda, l'Ufficio Pensioni dell'amministrazione scolastica (l'USP ovvero l'ex Provveditorato) invia all'ente previdenziale un prospetto con l'anzianità maturata dall'interessato e le sue retribuzioni dal 1/1/93 alla cessazione: retribuzione ordinaria e retribuzione accessoria.
I calcolo dell'INPSexINPDAP dipendono da questo prospetto.
Purtroppo questo documento, che generalmente viene emesso tra giugno e settembre dell'anno di cessazione, non sempre viene inviato anche all'interessato ed è l'unico che può permettere di controllare se la pensione corrisposta è corretta.
Ma basta chiederlo all'Ufficio Pensioni e viene inviato, è diritto riconosciuto dalla legge 241/90 (legge sulla trasparenza).
Se non si riceve è bene chiederlo,  anche perché potrebbe contenere qualche errore e pertanto bisogna attivarsi per l'eventuale lentissima rettifica della pensione.

 Vedi un fac-simile del prospetto con i dati personali